Catania celebra il IX Centenario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata con Agata 900 / Il viaggio, la XXIV edizione della mostra di abiti e costumi dell’Accademia di Belle Arti in programma dal 31 gennaio al 6 febbraio 2026 presso il Centro Fieristico Le Ciminiere. L’inaugurazione è stata un appuntamento solenne che ha visto la partecipazione di autorità civili, religiose e accademiche. Promossa dall’Accademia di Belle Arti di Catania, l’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Catania, della Città Metropolitana di Catania, del Comitato per la Festa di Sant’Agata e del Giubileo Agatino IX Centenario, oltre al coinvolgimento di numerose istituzioni e realtà del territorio, configurandosi come un progetto corale e condiviso.
L’esposizione è aperta al pubblico dall’1 al 6 febbraio 2026, tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30 ad ingresso gratuito. Seguirà una seconda fase itinerante: fino al 14 febbraio, infatti, sono in programma diverse iniziative collaterali e una serata poi conclusiva al Teatro Comunale di Sant’Agata Li Battiati.
Diego Dalla Palma testimonial di Agata 900
Testimonial ufficiale dell’evento il truccatore e scrittore Diego Dalla Palma, il quale insieme alla Giuria di Qualità ha votato i migliori costumi presenti in sala. Oltre cento gli abiti in esposizione. Per la prima volta la manifestazione è approdata al Centro Fieristico Le Ciminiere, che si è trasformato nella location ideale per un appuntamento culturale che ormai profuma di tradizione.
La Prof.ssa Maria Liliana Nigro è organizzatrice e curatrice della mostra da ben ventiquattro anni. La docente di Storia del Costume per lo Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania ha voluto omaggiare la Santa Patrona, in occasione dei 900 anni dal ritorno delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania (1126–2026), con una sfilata dedicata appunto al tema del viaggio in un mix di fede, memoria storica, identità collettiva e ricerca artistica.


Un sostegno ai giovani talentuosi
I costumi, realizzati dalle studentesse e dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania, sono espressione di un percorso formativo che coniuga tradizione sartoriale e sperimentazione contemporanea. I materiali classici quali appunto sete, velluti, damaschi e pizzi dialogano con elementi di riuso come plastica, lamine metalliche e scarti di diversa natura, in un linguaggio visivo trasversale e attuale, lanciando un chiaro messaggio su un tema attualissimo quale appunto la sostenibilità.
La Giuria di Qualità, presieduta dal Principe Don Thorbjorn Francesco Giuseppe Nicola Roberto Paternò Castello, il quale in diverse occasioni ha sottolineato l’importanza di dedicare ai giovani ed alla loro creatività lo spazio che meritano, ha assegnato cinque borse di studio ai migliori tra i cento studenti partecipanti. Due sono state dedicate, per la prima volta, alla memoria di Giorgio Armani e di Grazia Scaletta, allieva vincitrice delle prime edizioni del concorso.



















