Padre Pino Puglisi è stato un simbolo dell’antimafia, grazie alle sue iniziative rivolte verso giovani e giovanissimi e al sacrificio che lo ha purtroppo portato alla morte. Tra sport, insegnamenti di valori dell’antimafia e dell’onestà, Puglisi è stato ucciso il 15 settembre 1993 proprio a Brancaccio con un colpo di pistola sulla nuca, sotto mandato dei fratelli Graviano. Tra i suoi sogni, c’era la costruzione di un asilo con spazi all’aperto: finalmente, la sua richiesta diventerà realtà dopo tanti anni di peripezie burocratiche.
Il nuovo asilo di Brancaccio
La cerimonia di consegna per l’inizio dei lavori dell’asilo si svolgerà giovedì 26 febbraio alle 11.30, all’altezza del civico 333 di via Brancaccio. L’asilo nido si chiamerà I Piccoli di Padre Puglisi, proprio in onore di chi ha creduto in una Palermo diversa, che può essere cambiata attraverso l’educazione giovanile. Alla cerimonia saranno presenti il sindaco Roberto Lagalla e il presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro Maurizio Artale.
L’investimento di circa 3,85 milioni di euro permetterà di avere una struttura dotata di spazi didattici, aree gioco all’aperto, servizi e accessori per garantire la migliore educazione possibile per i bambini: secondo il progetto l’asilo potrà ospitare 60 bambini. Si tratta di una svolta significativa per il quartiere, che fin troppo spesso ha visto i giovani ai margini, senza possibilità di essere educati adeguatamente e di sviluppare i propri talenti e la propria creatività.
I problemi burocratici
L’iter per l’avvio dei lavori dell’asilo intitolato a Padre Puglisi è stato segnato da ritardi e ostacoli burocratici. Già nel 2019 il progetto aveva subito rallentamenti per carenza di fondi, mentre nel 2023 aveva rischiato di perdere gli stanziamenti per la mancata inclusione nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
Le associazioni e i cittadini hanno lottato fermamente per far avviare i lavori di costruzione dell’asilo, con l’amministrazione comunale che alla fine è riuscita a completare un’iter complicato. Proprio il Sindaco Lagalla ha sottolineato l’importanza di questa struttura, descritta come un “presidio educativo fondamentale” e dal “forte valore simbolico” proprio perchè sarà intitolata a Padre Puglisi. L’eredità di Puglisi è stata raccolta dal Centro Padre Nostro, che sta celebrando l’inizio dei lavori, come affermato dal presidente Maurizio Artale: “Sette anni sono tempi troppo lunghi, ma nessuno potrà fermare un’opera voluta dal Signore.”




















