Internet è fin troppo spesso luogo di odio e cyberbullismo, motivo per cui Corecom Sicilia – Comitato Regionale per le Comunicazioni e organo funzionale territoriale dell’Agcom, ha iniziato una campagna nelle scuole per il rilascio del patentino digitale. L’obiettivo è quello di educare le giovani generazioni a una navigazione su internet responsabile, evitando l’odio e promuovendo l’impegno e la tutela dei minori online.
Gli incontri in Sicilia di Corecom Sicilia
Il Patentino digitale promosso dal Corecom Sicilia ha già attraversato diverse città dell’Isola, coinvolgendo numerosi istituti scolastici in un percorso dedicato all’educazione digitale. Le tappe hanno interessato i licei TRED di Siracusa, come l’Einaudi e il Corbino, il Mottura di Caltanissetta, il Vittorini di Gela e l’Istituto Abramo Lincoln di Enna, dove centinaia di studenti hanno partecipato a incontri formativi con esperti del settore. Durante queste attività, i ragazzi vengono accompagnati in un percorso strutturato che affronta temi fondamentali come la tutela della privacy, la reputazione online, il contrasto all’hate speech, il funzionamento degli algoritmi, i rischi legati alla rete e le opportunità dell’intelligenza artificiale.
Un lavoro che punta a fornire strumenti concreti per navigare in modo consapevole, sviluppando spirito critico e senso di responsabilità nell’utilizzo quotidiano delle tecnologie digitali. Dopo queste esperienze, il progetto è approdato anche a Palermo, al liceo Garibaldi, segnando un’ulteriore tappa di un percorso in continua espansione su tutto il territorio regionale.
L’importanza del patentino digitale
Internet può essere un luogo pieno di tante informazioni e di divulgazione, ma al tempo stesso è facile cadere nelle trappole dei litigi e di quello che viene chiamato l’hate speech (discorsi d’odio), soprattutto verso le minoranze. La diffusione dell’hate speech sui social è sempre più ampia: secondo la Mappa dell’Intolleranza 2025, oltre la metà dei contenuti analizzati su X contiene messaggi d’odio, con le donne tra i principali bersagli e una forte incidenza di contenuti discriminatori, tra cui quelli a sfondo antisemita. Anche il Barometro dell’Odio segnala un incremento dei contenuti offensivi e un aumento preoccupante dei messaggi che incitano alla violenza. Parallelamente, la percezione degli utenti conferma il fenomeno: la grande maggioranza ritiene ormai diffusi i contenuti aggressivi online.
Sul fronte del cyberbullismo, i dati risultano altrettanto allarmanti. Quasi la metà degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver subito episodi di violenza digitale, mentre una quota significativa ammette di aver avuto un ruolo attivo come autore. Le rilevazioni più recenti indicano inoltre che oltre due terzi dei giovani tra gli 11 e i 19 anni hanno sperimentato forme di bullismo, con una componente online sempre più rilevante e una maggiore esposizione tra i ragazzi. Le segnalazioni di casi sono in forte aumento, con un incremento consistente registrato nell’ultimo anno.




















