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Unipa arriva allo Zen: doppio presidio nelle scuole “Falcone” e “Sciascia”

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Portare l’Università di Palermo dentro lo Zen e creare nuove opportunità per i giovani del quartiere: è questo l’obiettivo del protocollo tra Unipa e gli istituti “Falcone” e “Sciascia”. Nasce infatti un presidio stabile di orientamento, pensato per contrastare marginalità e dispersione scolastica, uno dei problemi storici del capoluogo siciliano, come confermato dalle recenti statistiche. Con questo progetto, il Comune di Palermo e Università, vogliono rafforzare la comunità palermitana, troppo divisa e sfilacciata negli ultimi anni.

Unipa nel quartiere dello Zen

L’iniziativa prende forma nel quartiere San Filippo Neri, tra le aree con il più alto disagio socio-economico della città, dove il tasso di scolarizzazione si ferma al 20,1%, meno della metà della media cittadina. A segnare simbolicamente l’avvio è stato il gesto di Francesca, 13 anni, studentessa dell’istituto comprensivo“Giovanni Falcone”, che ha consegnato al rettore Massimo Midiri le chiavi “per custodire il loro futuro”.

Il protocollo prevede l’apertura di uno sportello di orientamento direttamente nelle scuole, con un accompagnamento continuo rivolto a studenti e famiglie. “Vuole essere un vero presidio universitario che entrerà stabilmente nel quartiere con azioni mirate” è stato spiegato durante la presentazione, sottolineando l’obiettivo di rendere l’accesso all’Università una possibilità concreta e non distante.

L’ottimismo dei promotori

Il progetto nasce dal Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali e si inserisce nel percorso di “Università diffusa” promosso dall’ateneo. “Cosa possiamo fare noi accademici per la città? Abbiamo pensato di dislocare qui risorse ed energie. Pensiamo che sia l’unico modo concreto per esserci davvero” ha spiegato Costantino Visconti, direttore del Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali, evidenziando la volontà di costruire una presenza stabile nel quartiere.

Per il rettore Massimo Midiri si tratta di “un passo in avanti per proporre ai giovani dello Zen l’Università come motore di crescita, dando un messaggio di comunità e collettività che negli ultimi anni si è persa” intervenendo già in età precoce per ricostruire fiducia e prospettive. Alla firma del protocollo hanno partecipato istituzioni e realtà del territorio, tra cui il presidente del Tribunale Piergiorgio Morosini e l’arcivescovo Corrado Lorefice, che ha richiamato la sfida educativa come percorso condiviso: “Insieme è possibile trasformare anche i territori più fragili”.

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