Una vita consacrata allo sport, fin da quando a 6 anni ha cominciato a giocare a pallavolo. Oggi è mental coach, personal trainer, specializzato nell’allenamento per donne in gravidanza, docente di allenamento funzionale e di Neural Pathways, allenatore Federale della Astra Stadium, squadra di pallavolo catanese qualche mese fa al centro di un successo storico con la formazione maschile: la promozione in Serie C. Ideatore del metodo Gluteo Revolution. La rubrica Be Fitness dedicata ai personal trainer siciliani, vola a Catania per incontrare Salvo Giuffrida, 38 anni, sportivo appassionato con la musica nel cuore.
Il legame tra Salvo Giuffrida e lo sport
Salvo Giuffrida ha raccontato a BE Sicily Mag come ha iniziato la sua attività: “Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita, ma la vera svolta è arrivata frequentando la Functional Training School di Guido Bruscia, la prima scuola di Allenamento Funzionale in Italia. Guido, a cui va la mia infinita gratitudine, è il direttore tecnico della scuola, uno dei master trainer più richiesti e autore di diversi libri di fitness. Innamorato da subito della sua metodologia teorico-pratica, con la quale nel corso degli anni ho fortificato un legame fatto di stima ed esperienze lavorative, ho intrapreso la strada che mi ha portato al conseguimento dell’abilitazione CONI come Personal Trainer e Docente Nazionale di Allenamento Funzionale, conseguendo tutti e tre i livelli di formazione professionale”.

Il functional training
Dei metodi di allenamento praticati dal personal trainer catanese, incuriosisce molto il functional training: “È un metodo che allena i nostri sistemi muscolo-scheletrici, ponendo il focus sul principio di azione e funzione secondo il quale gli stessi muscoli, o ancora meglio, una catena cinematica, esiste e si è evoluta in una certa maniera. Coinvolge quindi grandi aree muscolari e vari sistemi organici. Sviluppa le capacità condizionali e coordinative rendendo qualsiasi atleta più forte e resistente, mantenendo così nel tempo un ottimo livello prestativo ed estetico. L’allenamento funzionale consente di utilizzare vari attrezzi: dai manubri ai kettlebell, passando per il TRX, medball e powerbag”.
La Gluteo Revolution
Durante il suo percorso Giuffrida ha avuto anche modo di specializzarsi inoltre in un metodo particolare di allenamento: il Gluteo Revolution. Il personal trainer ha spiegato: “Si tratta di un protocollo di allenamento, strutturato conesercizi di costruzione, di isolamento contestualizzato e miofasciali, ideato per donare efficienza motoria, funzionale ed estetica partendo proprio dal muscolo più forte, grosso e potente del nostro corpo, sua maestà il gluteo! Può essere indicato a chiunque, rispettando sempre lefunzioni del gluteo ovvero quelle di: propulsione, decelerazione e stabilizzazione. È utilizzato soprattutto negli sport da salto per incrementare le qualità biomeccaniche e fisiologiche richieste. Ogni persona ha un binomio di realtà articolare e muscolare soggettiva che deve essere attentamente valutata prima che vengano somministrati gli esercizi. È proprio quello che eseguo nei miei test di valutazione funzionale prima di iniziare un percorso sportivo”.
Come lo sport interessa particolarmente il cervello
È inoltre importante che negli allenamenti venga coinvolto il cervello, soprattutto durante gli esercizi e sull’allenamento neurale applicato alle lezioni. “Tutto parte dal cervello. L’allenamento neurale o Neural Pathways consiste in una serie di metodi e strategie di allenamento che hanno l’obiettivo di migliorare le qualità biomotorie e motorie indispensabili per la performance e la sopravvivenza. Il cervello è la nostra centralina, il corpo la domotica. Nelle mie sedute di personal training e nelle lezioni di gruppo utilizzo spesso questo tipo di allenamento per migliorare la performance dei miei atleti”, ha spiegato.
La combinazione alla quale Giuffrida però non può rinunciare è quella tra la musica e lo sport. “Ho iniziato a fare il deejay a 17 anni e porto questa grande passione pure in palestra. La musica è un’ottima guida per gli allenamenti, può contribuire a trovare la giusta carica anche con circuiti molto pesanti in cui il fisico e la mente sono messi a dura prova. Mi piace connettermi con i miei atleti dal punto di vista emozionale e il mio lato da dj mi aiuta costantemente. Allenarci ci rende migliori e farlo con la giusta colonna sonora permette di affrontare anche l’esercizio più duro con maggiore leggerezza e divertimento”.



















