“Sumud”, dall’arabo “perseveranza” e “attaccamento alla propria terra”, è parte del nome dell’iniziativa organizzata tra giugno e luglio 2025 per una spedizione umanitaria a sostegno di Gaza. La Global Sumud Flotilla è infatti partita a settembre per portare aiuti umanitari e contestare il blocco sulla Striscia. Oggi il progetto torna a salpare con il sostegno di 21 artisti che hanno dipinto le vele delle imbarcazioni.
Le navi sono partite proprio dalla Sicilia in direzione Gaza, nella speranza che Israele ne consenta l’accesso. Il progetto per la decorazione delle vele è stato coordinato dall’illustratore e direttore artistico siracusano Carlo Alberto Giardina.
La partenza dal porto di Augusta
La partenza delle 59 imbarcazioni italiane e spagnole è avvenuta nel pomeriggio di domenica 26 aprile dal porto di Augusta. Il primo tratto della navigazione è finalizzato al raggiungimento delle restanti imbarcazioni in Grecia e in Turchia, per approdare infine a Gaza. La terra della Striscia dovrebbe essere raggiunta entro le prime settimane di maggio per la consegna degli aiuti umanitari. L’arresto degli attivisti durante la prima spedizione di settembre da parte dell’esercito israeliano non fa però ben sperare neanche questa volta, considerando che Israele mantiene ancora il controllo sul 60% del territorio.
“Speriamo che l’energia impressa nel tessuto delle vele possa trasformarsi in vento bianco, sabbia rosa, germogli verdi e lacrime di gioia blu”, ha detto Carlo Alberto Giardina.
Gli artisti siciliani coinvolti
Tra i 21 artisti italiani e spagnoli che sostengono l’iniziativa “Vele d’Arte” sono presenti anche molti siciliani, tra cui Igor Scalisi Palmiteri, Salvo Ligama e Andrea Sposari. In particolare il collettivo siciliano MaleTinte ha realizzato il dipinto sullo scafo della nave Andros.
“Con linee che, su ambo i lati, intrecciate dalla prua si liberano a seguire il verso di navigazione. Il nostro contributo a questa grande missione umanitaria. Le navi sono partite per Gaza. Il nostro pensiero, in ogni pennellata di colore, è con loro” hanno dichiarato.
Le vele come simbolo di solidarietà
A questo gruppo di artisti si sono aggiunti anche Millo, Elia Novecento, MP5, Matteo Todeschini, Alleg, Sam3, Okuda, Antonella Santonocito, Fabrizio Foti e la romana Gio Pistone, che ha dipinto i suoi “Animali Indigesti”.
I principali sostenitori del progetto hanno espresso in maniera diretta la loro posizione sulla missione verso la Palestina. “Le nostre non sono solo vele, sono ali di libertà cariche di storie, colori e speranza. Prendiamo il largo portando con noi il grido di un popolo che non si arrende, trasformando le vele in un manifesto itinerante di solidarietà”.

Anche l’artista valenciano Escif, Lydia Giordano e Glenda Costa, che insieme hanno dipinto su entrambi i lati della vela una “radice-polmone che fiorisce di impronte di corpi”, hanno dichiarato il loro sostegno alla causa. Le vele dipinte vogliono trasformare la navigazione in un simbolo visibile di sostegno internazionale alla causa palestinese, coinvolgendo attivisti, artisti, medici e chiunque voglia contribuire.



















