Quest’anno Lampedus’Amore porta nell’isola delle Pelagie tra gli altri ospiti Ditonellapiaga, Maria Antonietta e Colombre, Giobbe Covatta e Donatella Finocchiaro per tre giorni in cui musica, teatro e giornalismo si intrecciano senza perdere di vista il cuore del festival, il Mediterraneo come luogo da raccontare.
Il senso del Premio internazionale di giornalismo Lampedus’Amore
Lampedus’Amore arriva all’undicesima edizione con la stessa idea che lo ha fatto nascere, per dare seguito alla passione della giornalista Cristiana Matano, scomparsa l’8 luglio 2015: usare l’isola come punto d’osservazione e non come simbolo. Perché Lampedusa è un luogo che accoglie, ascolta e restituisce storie, come ricordato da Marco Betta, sovrintendente del Teatro Massimo, che ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della manifestazione: “Pensiamo spesso all’isola come a un luogo chiuso, ma è un luogo di approdi culturali e sociali. Lampedusa è una porta sul mondo, così come lo è il teatro”.
“Dopo dieci anni – ha detto Filippo Mulè, presidente dell’Associazione Occhiblu ETS e direttore artistico – abbiamo scelto di andare avanti, sfidando la deriva della cultura e dell’informazione. Lampedus’Amore vuole continuare a ricordare e raccontare, con un impegno collettivo verso la verità e la bellezza”. E ha aggiunto: “Questa edizione amplia lo sguardo. Mostre, convegni, musica, teatro, buon giornalismo. Vogliamo includere sempre più voci, celebrando la vita e l’arte dell’incontro”.
Gli appuntamenti dell’undicesima edizione
Il festival si apre con “Heart of Gaza”, la mostra costruita attraverso i disegni dei bambini della Striscia palestinese. Un modo per riportare al centro lo sguardo umano dentro una delle ferite più profonde del presente. Poi il teatro, con “Io – Una corsa infinita”, scritto da Costanza Di Quattro e interpretato da Alessandra Salamida, uno spettacolo che racconta il mito greco unendo recitazione, canto e movimento scenico.
Il secondo giorno si sposta sul terreno del racconto civile con la presentazione del libro “Perché ero ragazzo” di Alaa Faraj. La sua è una storia che attraversa il Mediterraneo e le sue distorsioni: partito dalla Libia per salvarsi, accusato di essere uno scafista, passa anni di carcere a Palermo, per poi ricevere la grazia parziale del Presidente della Repubblica ed essere liberato in attesa della revisione del processo.
La sera del 7 luglio cambia il tono, non il senso: Ditonellapiaga, Maria Antonietta e Colombre portano sul palco una musica che non rinuncia alla scrittura e allo sguardo sul mondo in cui viviamo.
L’8 luglio il festival torna al giornalismo. All’aeroporto di Lampedusa si discuterà di crisi, conflitti, disinformazione e responsabilità del racconto pubblico. Tiziana Tavella, presidente di Assostampa Sicilia, ha ricordato il valore del premio, che “difende il diritto di sapere. Premia il coraggio di chi racconta, spesso senza tutele, e continua a sfidare i bavagli imposti all’informazione”.
“Il premio rinnova la missione dell’Ordine, raccontare il territorio e sostenere una formazione libera e accessibile”, ha sottolineato Tiziana Martorana, consigliera dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Riccardo Arena, presidente della giuria e consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, ha aggiunto: “Fare un premio dedicato a Cristiana non è semplice: bisogna scegliere lavori di qualità alta, capaci di restituire presenza giornalistica e responsabilità”.
La chiusura dell’undicesima edizione di Lampedus’amore è affidata alla cerimonia del Premio dedicato a Cristiana Matano, con Giobbe Covatta e Donatella Finocchiaro, che porterà sul palco un omaggio a Rosa Balistreri nel centenario della sua nascita, come ospiti d’onore insieme ai giornalisti che hanno saputo dar voce a chi difficilmente riesce a far emergere la propria.
Accanto al programma culturale, quest’anno Lampedus’Amore porta nell’isola anche il lavoro del Corecom Sicilia: “Andare a Lampedusa significa portare educazione digitale e servizi dove servono davvero”, ha detto il presidente Andrea Peria. Il Comitato sarà presente con uno spazio dedicato e con i suoi funzionari, dopo mesi di attività nelle scuole dell’isola fra incontri, formazione e patentino digitale. Un lavoro che ha coinvolto studenti e docenti. “Abbiamo trovato ragazzi maturi e professori appassionati: è la prova che investire in formazione ha un senso concreto”, ha aggiunto Peria.

Lampedus’Amore: il programma completo
Lunedì 6 luglio
- 18.30 – Museo archeologico delle Pelagie: inaugurazione mostra “Heart of Gaza”
- 21.30 – Piazza Castello: cerimonia inaugurale e spettacolo “Io – Una corsa infinita”
Martedì 7 luglio
- 18.30 – Archivio Storico: presentazione del libro “Perché ero ragazzo” di Alaa Faraj
- 21.30 – Piazza Castello: “Notte in musica, da Sanremo a Lampedusa” con Ditonellapiaga, Maria Antonietta e Colombre
Mercoledì 8 luglio
- 10.00–13.00 – Aeroporto di Lampedusa: convegno “Raccontare il Mediterraneo”
- 21.30 – Piazza Castello: cerimonia di consegna dei Premi giornalistici internazionali Cristiana Matano, con Giobbe Covatta e Donatella Finocchiaro




















