È stato abbandonato per anni e ora si appresta a vivere una nuova vita. In piazza Sacro Cuore, nei pressi di piazza Principe di Camporeale, nel quartiere della Zisa a Palermo, l’ex Istituto del Sacro Cuore viene acquisito dall’Accademia di Belle Arti di Palermo che punta ad un restyling e ad un rilancio, nell’ambito di un progetto complessivo.
L’annuncio della rinascita
L’ex Istituto del Sacro Cuore ora è pronto a una nuova vita. Mercoledì 8 luglio alle ore 13, nella sede storica di Palazzo Fernandez (via Papireto, 20) è stata presentata l’acquisizione del complesso da parte dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo. Presenti il direttore, Prof. Umberto De Paola, la Presidente, Dott.ssa Antonella Purpura, insieme con il Sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella e il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
L’acquisizione è un risultato di straordinaria rilevanza strategica che costituisce, per dimensioni, valore patrimoniale e prospettive di sviluppo una delle più importanti operazioni immobiliari e infrastrutturali realizzate nel sistema AFAM (Il sistema italiano dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica) negli ultimi decenni. Consentirà di avviare un grande progetto di trasformazione e crescita dell’Accademia, finalizzato alla realizzazione di un moderno Campus delle Arti, capace di integrare attività formative, laboratoriali, di ricerca e produzione artistica in un unico grande polo. I dettagli dell’iniziativa verranno svelati nel corso dell’incontro.
La storia dell’ex istituto del Sacro Cuore
I cantieri, iniziati in sordina in primavera come documentano le foto, sono stati blindatissimi fino all’ultimo. In passato, era stato una scuola. Poi, nel 2012 era stato occupato da una quarantina di famiglie senza casa ed il problema era stato attenzionato dall’allora sindaco Leoluca Orlando, con una richiesta alla congregazione religiosa del Sacro Cuore, per darla in comodato d’uso al Comune ed ospitare i senza tetto. Immerso in un giardino confinante con quello della Zisa, conserva le antiche vestigia della storica famiglia Pignatelli, con un tempietto oltre ad un piccolo osservatorio astronomico.




















