Il Festino 2026 non sarà soltanto la grande celebrazione del 14 e 15 luglio. Attorno alla festa della Santuzza, Palermo accoglie un calendario diffuso di spettacoli, performance e rievocazioni che attraversano il centro storico e i quartieri, grazie alle compagnie e agli artisti selezionati dal bando dell’Assessorato alla Cultura. Un programma che accompagna la città verso il Festino e che prosegue anche nei giorni successivi, con appuntamenti dedicati alla memoria, alla devozione e alla creatività contemporanea.
L’Opera dei Pupi nei quartieri di Palermo
La tradizione dei pupi torna a essere parte viva del Festino. La storica compagnia Carlo Magno porta cavalieri e paladini nei quartieri Arenella, Noce, Borgo Vecchio, San Lorenzo ai Colli e Palazzo Reale. Dopo le prime date del 5 luglio, gli spettacoli proseguono dall’11 al 14 luglio e poi il 20, 25 e 26 luglio, riportando in strada un linguaggio teatrale che appartiene alla storia della città.
Le performance dai balconi del Monastero di Santa Caterina
Dai nove balconi del Monastero di Santa Caterina, affacciati sul Cassaro, prende vita una performance dedicata al culto di Santa Rosalia. Una rappresentazione che dialoga con la chiesa di San Matteo e che torna in scena il 7 e l’8 luglio, trasformando il cuore del centro storico in un palcoscenico sospeso.
Le quattro sante compatrone nella drammaturgia di Giardini dell’Arte
Sabato 11 luglio, nella chiesa di Santa Caterina, Giardini dell’Arte propone una rappresentazione scenica dedicata alla vita e al martirio delle quattro sante compatrone di Palermo. La drammaturgia, firmata da Giovanni Isgrò e Maria Russo, mette in scena il loro incontro simbolico con Santa Rosalia, intrecciando teatro e spiritualità.
“La Santuzza – cuntata e cantata” al Monte di Pietà
Giovedì 9 luglio, Paride Benassai e Mario Incudine portano al Monte di Pietà uno spettacolo originale che racconta il legame profondo tra Santa Rosalia e Palermo. Tra leggende, storie popolari e musiche tradizionali rivisitate, la voce di Benassai e le composizioni di Incudine costruiscono un racconto che appartiene alla memoria collettiva della città.
“Il fiore normanno”: visioni e cunti con Sara Cappello
Il 9 e 10 luglio, tra le strade del Cassaro e il centro storico, Sara Cappello presenta “Il fiore normanno”, una rassegna ispirata ai diari mistici di suor Maria Roccaforte, la monaca benedettina che nel Seicento contribuì a definire l’iconografia della Santuzza. Tra musica, narrazione e danza, la città rivive le visioni che hanno alimentato la devozione popolare.
“Vui cu siti?”: Piparo e Analfino raccontano la Santuzza
Venerdì 10 luglio, piazza Bologni ospita “Vui cu siti?”, otto quadri teatrali e musicali che ripercorrono la storia di Santa Rosalia dalla corte normanna al cielo. Salvo Piparo e Lello Analfino uniscono cunti e musica per offrire una visione popolare e contemporanea della vergine eremita.
La rievocazione storica della Bella Epoque
Sabato 11 luglio, l’Associazione Bella Epoque riporta lungo il Cassaro e fino a piazza Marina “La festa di Santa Rosalia”, una rievocazione in costumi d’epoca che ricorda il momento in cui Palermo celebrò la liberazione dalla peste. Un viaggio nella memoria collettiva della città.
Il “Fistinello” del Monte di Pietà
Dall’11 al 16 luglio, il Monte di Pietà ospita il tradizionale “Fistinello” del quartiere. Quest’anno prende forma una grotta immersiva di luminarie che riproduce quella della santa eremita, trasformando lo spazio urbano in un luogo simbolico di devozione.
“Rosa velata”: barocco e contemporaneo alla Pietà
La sera del 12 luglio, nella chiesa di Santa Maria della Pietà, l’Officina Barocca Siciliana presenta “Rosa velata – barocco Oro e mistero”, un racconto musicale e teatrale ispirato alla vita di Santa Rosalia. Orchestra, coro, solisti e voce recitante costruiscono un’esperienza immersiva che intreccia repertorio barocco e testi contemporanei.
“Rosaliae gloriae – Stelle in pista” al Giardino Mattarella
Sempre il 12 luglio, al pattinodromo del Giardino Mattarella, lo Sporting Centre Mediterraneo propone una serie di performance sui pattini dedicate alla storia della Santuzza. Gli atleti narrano la liberazione dalla peste attraverso coreografie e brani musicali, fino a una chiusura ispirata alla popstar Rosalia.
“Rosalia Panormi”: la cantata sacra in Cattedrale
Il 13 luglio, la Cattedrale ospita “Rosalia Panormi”, cantata sacra composta da Salvatore Di Blasi su testi di monsignor Francesco Miccichè. Solisti, coro polifonico e orchestra celebrano la patrona con un’opera musicale che unisce tradizione liturgica e scrittura contemporanea.
Videomapping al Loggiato San Bartolomeo
Il 13 e 14 luglio, la facciata del Loggiato San Bartolomeo che guarda al mare diventa la tela del videomapping immersivo firmato da Dario Denso Andriolo. Un dialogo tra arte contemporanea, memoria storica e patrimonio monumentale che accompagna le serate del Festino.
Il calendario completo degli eventi è disponibile sul sito del Comune di Palermo e nella web app dedicata al Festino 2026, in continuo aggiornamento. Per visionare invece gli appuntamenti esclusivamente religiosi è possibile consultare il calendario della Diocesi.
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