Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato all’unanimità una mozione che punta a introdurre in modo graduale gli spettacoli con droni al posto dei fuochi d’artificio durante il Festino di Santa Rosalia. L’atto è stato presentato dal consigliere Carmelo Miceli, esponente di Progetto Civico Italia, e indica una linea precisa per le future edizioni della festa della Patrona del capoluogo siciliano e non solo. Anche altre città potrebbero guardare a questa rivoluzione, che può portare a vantaggi sotto diversi punti di vista.
La mozione approvata sui droni al posto dei fuochi d’artificio
La proposta riguarda la progressiva sostituzione dei tradizionali giochi pirotecnici con soluzioni luminose affidate ai droni. Il voto favorevole dell’aula è arrivato in modo compatto e ha coinvolto anche la maggioranza presente in Consiglio, segnando un passaggio politico netto su un tema che unisce organizzazione degli eventi pubblici, impatto ambientale e sicurezza.
Commentando l’esito del voto, Miceli si è detto entusiasta: “È una decisione storica. Credo che Palermo sia la prima città d’Italia che realizza questo obiettivo. La mia proposta può dare vantaggi in termini di sostenibilità ambientale (riduzione di emissioni, inquinamento acustico e residui), sicurezza pubblica e soprattutto benessere degli animali, terrorizzati dal rumore provocato dai cosiddetti botti”. Nelle motivazioni richiamate dal consigliere rientrano quindi motivazioni diverse, ma tutte reputate convincenti dal Consiglio comunale.
Il richiamo ai controlli sui botti illegali
Miceli ha collegato l’approvazione della mozione a un cambiamento più ampio, legato alle abitudini in città e alla gestione dei giochi pirotecnici fuori dalle ricorrenze ufficiali. Il consigliere ha infatti aggiunto: “È segno di un cambiamento culturale, che spero serva a produrre, al di là della riduzione delle emissioni per la Festa di Santa Rosalia, anche un impegno progressivo per aumentare i controlli quotidiani: è noto che praticamente tutte le sere e per tutto l’anno in molti quartieri risuonino giochi pirotecnici illegali”.
Nel testo politico che accompagna il voto, il riferimento non si limita quindi al Festino. L’indicazione riguarda anche un rafforzamento dei controlli quotidiani, richiamato in relazione alla presenza costante di giochi pirotecnici illegali in diversi quartieri della città durante tutto l’anno.
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