Un cantiere a cielo aperto in Piazza del Parlamento, a Palermo, ha “custodito” per giorni il carro di Santa Rosalia per il 402° Festino. All’inizio dei lavori erano presenti soltanto i materiali necessari per costruirlo. Ieri seria, a quarantotto ore dall’evento, la struttura dopo essere stata completata ha lasciato l’area per le prove. Gli spoiler pubblicati sul social network hanno già incantato tutti. Le luci e le piante che avvolgono la statua danno l’effetto sorpresa, ma dietro c’è un processo artigianale complesso che ha portato alla realizzazione dei pannelli e delle decorazioni. Il risultato è frutto del lavoro di numerose maestranze che, giorno e notte, hanno trasformato in realtà il progetto dell’architetto Mario Cucinella, caratterizzato quest’anno da una forte anima green. A raccontare a BE Sicily Mag l’impegno quotidiano che ha portato all’opera così come la vedremo il 14 sera è stato il coordinatore dei lavori, Vincenzo Montanelli.
Oltre quaranta professionisti al lavoro, giorno e notte
Un lavoro senza sosta, iniziato circa un mese fa e che coinvolge oltre 47 persone. È questo l’impegno che un team eterogeneo di professionisti ha dato alla realizzazione del carro della Santuzza per il Festino 2026. Come racconta Vincenzo Montanelli, la consegna definitiva è prevista per il pomeriggio del 14 luglio. “Al progetto hanno lavorato circa undici squadre a vario titolo. Tecnici, ingegneri, architetti, ebanisti, operai specializzati e specialisti nella movimentazione di gru hanno portato avanti le attività instancabilmente”.

Il coordinamento delle lavorazioni è stato organizzato attraverso una suddivisione in fasce orarie, così da evitare interferenze tra le diverse squadre e creare una vera e propria catena di montaggio. “Abbiamo lavorato creando degli scomparti, in modo tale che ognuno avesse il proprio spazio e svolgesse il suo compito, complementare a quello degli altri. Il nostro è stato un lavoro sinergico, complesso e molto tecnico”. Durante tutte le fasi di realizzazione è stato fondamentale anche il confronto con Mario Cucinella che, pur non essendo sempre presente fisicamente, ha seguito costantemente il progetto insieme ai suoi collaboratori.
Un carro di 14 tonnellate pronto a sfilare per il Festino di Santa Rosalia
Il lavoro di squadra è stato determinante per dare vita a un’opera dalle dimensioni imponenti. Il carro pesa infatti circa 14 mila chilogrammi, è lungo 11,50 metri e largo 5,60 metri. La sfida più complessa, spiega Montanelli, è stata individuare le maestranze cittadine più adatte a realizzare un progetto così articolato.”Tutti i professionisti coinvolti sono persone di mia conoscenza e godono della mia piena fiducia per il lavoro che hanno svolto”.

Dal punto di vista logistico, come ogni anno, il carro sarà posizionato su corso Vittorio Emanuele II e partirà al termine del primo quadro artistico, previsto in Piazza del Parlamento. Quando il pubblico inizierà a dirigersi verso la Cattedrale, anche il carro comincerà il suo percorso. Considerate le dimensioni della struttura, saranno adottate tutte le misure di sicurezza necessarie per garantire l’incolumità dei tanti fedeli, visitatori e turisti presenti lungo il tragitto. Una volta giunto davanti alla Cattedrale, è previsto un nuovo momento di spettacolo, prima della prosecuzione verso i Quattro Canti, dove andrà in scena uno dei passaggi più scenografici della serata e prenderà la parola il sindaco Roberto Lagalla.
“Per noi il Festino dura tutto l’anno”
Per Montanelli, questo è un legame che si rinnova da oltre un decennio. “Quella di lavorare al Festino di Santa Rosalia è un’esperienza che cerco di rinnovare ogni anno. Da undici anni mi occupo del Festino a vario titolo. Per chi è di Palermo rappresenta un simbolo che non vogliamo mai dimenticare. Lavorare al carro è come vivere una ricorrenza attesa: noi ci lavoriamo 365 giorni l’anno, per noi il Festino non finisce mai, è un continuo crescendo di emozioni. Il carro è l’elemento identificativo della festa. Non abbiamo mai smesso di pensare di poterlo realizzare, perché è l’unica cosa che rimane durante tutto l’anno. Tutto il resto vive nei ricordi, nelle fotografie e nei video, ma il carro resta lì, come punto di riferimento della Santuzza per tutta la città“.
#RosaliaNormanna























