Si è spento a Palermo Roberto Lo Sciuto, personaggio fondamentale del Teatro Massimo che ha vissuto una vita tra scenografie, allestimenti e lavoro artigiano dello storico teatro. La sua morte segna l’assenza di un’eredità artistica che passa anche per i pupi rielaborati in chiave creativa. I funerali sono fissati per il 16 luglio alle 12, nella chiesa di S. Pietro e Paolo in via Bentivegna, a Palermo.
I laboratori di Lo Sciuto
Al Teatro Massimo Lo Sciuto è stato uno storico collaboratore, una presenza legata alla parte più concreta e meno visibile della macchina teatrale. Il suo incarico di caporeparto costruttori dei laboratori scenografici dice molto del ruolo che ricopriva: un compito che richiede precisione tecnica, conoscenza dei materiali e una capacità di dialogo costante con scenografi, maestranze e tempi di produzione. La sua scomparsa lascia un voto non solo umano ma anche artistico.
Il cordoglio del Teatro Massimo
Sulla pagina Facebook del Teatro Massimo è apparso un post con una immagine di Lo Sciuto, un modo per esprimere gratitudine per l’artista e cordoglio per la scomparsa dell’uomo: “La Fondazione Teatro Massimo di Palermo esprime il più profondo e sentito cordoglio per la scomparsa di Roberto Lo Sciuto, storico collaboratore e Caporeparto Costruttori dei Laboratori scenografici del Teatro – si legge nel post -. Con la sua colta sensibilità artistica, la sua straordinaria maestria di scenografo e la sua dedizione, Roberto ha accompagnato per molti anni la vita del Teatro Massimo, curando progetti, allestimenti e pubblicazioni che hanno saputo raccontarne la bellezza e l’immaginario con uno sguardo unico e originale. Di lui resteranno la grande generosità umana e il segno tangibile di una sensibilità artistica rara. Nel ricordarne l’estro generoso e l’instancabile amore per il teatro, il Presidente, il Sovrintendente, il Consiglio d’indirizzo e l’intera comunità del Teatro Massimo si uniscono al dolore dei familiari e dei tanti amici”.


















