Il teatro torna ad abitare i luoghi della storia e delle cultura siciliana: dal 16 luglio al 5 settembre la rassegna Teatri di Pietra attraverserà la Sicilia con oltre 80 appuntamenti tra prosa, musica, danza e performance contemporanee, trasformando alcuni dei più suggestivi siti archeologici e monumentali dell’Isola in palcoscenici a cielo aperto. Il progetto, che da oltre vent’anni promuove la valorizzazione del patrimonio storico attraverso lo spettacolo dal vivo, coinvolgerà 15 comuni e più di venti luoghi simbolo, da Selinunte ad Akrai, passando per Himera, Solunto, Montevago, le Cave di Cusa, Marineo e Cefalà Diana. La direzione artistica è affidata ad Aurelio Gatti, con un programma che propone 26 produzioni originali e oltre cento eventi tra Sicilia e Toscana.
Dal Teatro antico di Akrai a Selinunte: gli appuntamenti
La rassegna prenderà il via il 16 luglio al Teatro antico di Akrai, a Palazzolo Acreide, con “Essere o non essere Shakespeare” di Salvatore Ferlita e Sergio Vespertino, spettacolo che ripercorre personaggi e opere del Bardo alternando racconto, ironia e riflessione. Da qui il cartellone si snoderà in alcuni dei più affascinanti siti archeologici della Sicilia, tra cui l’Antiquarium Case D’Alia di San Cipirello, il Parco archeologico di Solunto, il Tempio della Vittoria di Himera, il Tempio di Hera di Selinunte, le rovine della Chiesa Madre di Montevago e le Cave di Cusa.
Il programma propone un viaggio tra classici del teatro e nuove riletture del mito, con spettacoli come Agammenoman – Il ritorno del re, Le lacrime delle donne, Medea, Menecmi di Plauto, Andromeda e Perseo, Il pomo della discordia e Del labirinto e altre storie, oltre a produzioni che fondono musica e teatro come il Beatles Jazz Tribute. Ogni rappresentazione è pensata in relazione al luogo che la ospita, trasformando templi, teatri antichi e aree monumentali in parte integrante della narrazione scenica. L’obiettivo è creare un dialogo continuo tra patrimonio storico e spettacolo dal vivo, facendo del paesaggio non una semplice scenografia, ma un elemento essenziale dell’esperienza teatrale.
Il progetto “Teatri di Pietra”
Da oltre vent’anni la Rete dei Teatri di Pietra promuove un modello culturale che mette al centro la valorizzazione dei siti archeologici e monumentali attraverso lo spettacolo dal vivo. Anche per l’edizione 2026 il progetto riunisce artisti e compagnie di teatro, musica e danza in un cartellone che comprende oltre 26 produzioni originali, distribuite in 16 siti tra Sicilia e Toscana per più di 100 appuntamenti in programma fino a settembre.
La rete nasce con l’obiettivo di creare un dialogo tra patrimonio storico e arti performative, facendo dei teatri antichi, dei templi e delle aree monumentali non semplici scenografie, ma protagonisti della narrazione artistica. Un modello che coniuga tutela e fruizione del patrimonio culturale, promuovendo al tempo stesso sviluppo sostenibile, crescita dei territori e una geografia culturale diffusa capace di valorizzare le identità locali attraverso il linguaggio universale dello spettacolo.


















