Fare il pieno in Sicilia costa sempre di più. Il caro carburante torna a pesare sulle tasche degli automobilisti siciliani, con prezzi che nelle ultime settimane hanno accelerato la loro corsa verso l’alto. Secondo le rilevazioni del MIMIT, al 14 settembre il prezzo medio regionale della benzina self service ha raggiunto i 2,136 euro al litro, mentre il diesel si è attestato a 2,256 euro al litro.
Numeri che collocano la Sicilia sopra la media nazionale, che nello stesso periodo era di circa 2,107 euro al litro per la benzina e 2,216 euro per il gasolio. Una differenza che, moltiplicata per i chilometri percorsi ogni giorno, finisce inevitabilmente per trasformarsi in una spesa significativa per famiglie, pendolari e lavoratori.

Il rincaro in pochi giorni
A fotografare meglio la velocità dell’aumento è il confronto tra i prezzi registrati nella prima metà di settembre. Il 10 settembre la benzina self in Sicilia costava mediamente 2,089 euro al litro: quattro giorni dopo è arrivata a 2,136 euro, con un incremento di 4,7 centesimi.
Ancora più marcata la crescita del diesel. Dai 2,196 euro al litro del 10 settembre si è passati ai 2,256 euro del 14 settembre, con un aumento di 6 centesimi al litro in appena cinque giorni.
Un andamento che conferma una tendenza già evidente nei giorni precedenti. Tra l’1° e l’8 settembre, infatti, la Sicilia ha registrato il maggiore rincaro settimanale italiano per il diesel: su un pieno da 50 litri l’aumento è stato di circa 2,25 euro.
Quanto costa oggi un pieno
Con i prezzi medi attuali, per riempire un serbatoio da 50 litri servono circa 112,80 euro per il diesel e 106,80 euro per la benzina.
Il conto può però diventare ancora più salato in alcune zone dell’Isola. In diversi distributori, infatti, il gasolio ha già superato la soglia dei 2,30 euro al litro, mentre le differenze tra un impianto e l’altro possono tradursi in diversi euro di risparmio scegliendo con attenzione dove fare rifornimento.
La situazione è il risultato anche del progressivo aumento registrato dopo la fine dello sconto sulle accise, terminato il 3 luglio. Da allora, secondo le rilevazioni disponibili, il prezzo del gasolio in Sicilia è cresciuto di oltre 14 centesimi al litro.
Messina ed Enna tra le province più care
Il quadro non è uniforme in tutta la regione. Le stime provinciali del 14-15 settembre mostrano infatti differenze anche significative. A Messina il diesel si aggira intorno ai 2,28 euro al litro, mentre a Enna arriva a circa 2,29 euro. Per la benzina, invece, il prezzo stimato è rispettivamente di 2,14 e 2,15 euro al litro.
A Palermo il gasolio si attesta intorno ai 2,24 euro, a Catania sui 2,22, mentre Siracusa presenta uno dei valori più bassi, con circa 2,20 euro al litro. Anche Trapani rimane leggermente sotto la media regionale, con un diesel stimato a 2,23 euro.
Dove si può risparmiare
Le differenze tra distributori possono comunque offrire qualche margine di risparmio. Nelle rilevazioni effettuate tra il 13 e il 15 settembre sono comparsi impianti con prezzi sensibilmente inferiori rispetto alle medie regionali.
Nel Catanese, per esempio, alcuni distributori hanno proposto il diesel sotto i 2,20 euro al litro, con un impianto che ha toccato quota 1,979 euro. A Palermo sono stati rilevati prezzi della benzina intorno ai 2,08 euro al litro.
Su un pieno da 50 litri, scegliere il distributore più conveniente può quindi significare risparmiare 4-6 euro, una differenza tutt’altro che trascurabile per chi utilizza l’auto quotidianamente.
Non solo benzina e diesel
Il rincaro non riguarda allo stesso modo tutti i carburanti. Il GPL servito rimane relativamente stabile, con una media regionale di circa 0,80 euro al litro. In aumento, invece, il metano servito, passato dagli 1,877 euro al kg di fine agosto agli attuali 1,978 euro.
Per gli automobilisti siciliani, dunque, il rifornimento continua a rappresentare una delle voci più pesanti della spesa quotidiana. E con il diesel che viaggia stabilmente oltre i 2,20 euro al litro e la benzina ormai sopra i 2,10 euro, anche pochi centesimi di aumento possono trasformarsi, nel corso del mese, in decine di euro in più da mettere in conto.




















