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venerdì | 1 Marzo | 2024

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La Sicilia a Sanremo. Com’è andata?

La Sicilia a Sanremo? Eh si, c’erano ovviamente le canzoni, la musica, le simpatiche gag, i monologhi delle co-conduttrici, gli ospiti stranieri e nostrani, per non parlare dell’eleganza degli abiti e gli intramontabili fiori sanremesi, a rendere perfetta questa settantatreesima edizione del festival della canzone italiana. Ma soprattutto, c’era la nostra Sicilia. I Siciliani, del resto, non sono mai mancati a Sanremo, e così, anche per l’edizione 2023, per la quarta volta consecutiva targata Amadeus, c’erano tanti isolani.

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La Sicilia a Sanremo. Com'è andata? 2

I siciliani a Sanremo

Proprio il direttore artistico con la sua bravura, anch’egli di origini siciliane (i suoi genitori hanno infatti radici palermitane), ha fatto il boom di ascolti insieme alle sue particolari giacche, che sin dalla sua prima (nel 2020) lo hanno contraddistinto fra tutti i presentatori delle passate edizioni. Paillettes, colori e ghirigori, hanno reso unico l’outfit di Amadeus in queste cinque serate di kermesse. Uno show impeccabile reso possibile anche grazie a chi vive il dietro le quinte, ovvero il direttore del palcoscenico, il sicilianissimo Pippo Balistreri. Da oltre quarant’anni dirige infatti il palco più famoso d’Italia. Il settantunenne Balistreri, originario di Aspra, piccolo borgo marinaro in provincia di Palermo, dal 1981 ha dunque la gestione del backstage che rende fondamentale la riuscita dello spettacolo. Proprio per questo ha ricevuto un premio alla carriera, un riconoscimento importante per il lavoro svolto in tutti questi anni di spettacolo a Sanremo. Sull’ambìto palco, in questa fortunata edizione, sono stati tre gli isolani a gareggiare. 

Colapesce e Dimartino

Colapesce e Di Martino, per la seconda volta all’Ariston, dopo “Musica leggerissima”, hanno portato “Splash” posizionandosi al decimo posto. Ma il duo ha vinto l’importante Premio della Critica “Mia Martini” e sala stampa “Lucio Dalla”. Un brano, così come hanno detto gli stessi autori, che riflette sulle difficoltà della nostra epoca.

Levante

Ma in gara a Sanremo, a distanza di tre anni, è tornata anche Levante. La cantautrice siciliana lo ha fatto con un nuovo look. Da mora a bionda, ma sempre con quella classe e determinazione che la contraddistingue e la rende unica. Il suo brano “Vivo” ha raggiunto la ventitreesima posizione. Dalla depressione post partum alla voglia di un forte cambiamento, che si è concretizzata nel desiderio di vedersi anche fisicamente diversa. Nella sua canzone, la cantautrice siciliana, racconta il desiderio della sua liberazione emotiva. Ma non solo i big della musica, al festival, nello specifico a “Casa Sanremo Live Box” è arrivata anche la pantesca Charlotte con il brano “Vorrei me” singolo che parla di libertà. Da Bisacquino a “Casa Sanremo” anche per un’altra siciliana. Rosaria Ajello, classe 1989, ha portato il suo singolo “La mia buona strada”, partecipando anche ad una masterclass.

La Scala dei Turchi protagonista di un video

I Coma Cose, invece, non sono siciliani, ma nel videoclip della loro canzone sanremese “L’Addio”, che ha raggiunto il tredicesimo posto nella classifica finale, c’era un po’ di Sicilia: la Scala dei Turchi di Realmonte, la cava di tufo di Melilli, nel Siracusano e Centuripe, nell’Ennese, hanno fatto da cornice alla loro musica. Il due cantanti si sono aggiudicati Il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, assegnato dalla commissione musicale. Dai cantanti agli ospiti, fino ad arrivare agli indispensabili hair-stylist, anche qui, la terra del sole, del mare e del buon cibo, non poteva mancare.

Da Fiorello in collegamento da Roma con il suo seguitissimo programma “Viva Rai 2”, al palermitano e comico Angelo Duro, e la sua ironia cinica arrivata sul palco, fino agli esperti di look nel backstage. Il palermitano Marco Amato, da anni a Sanremo, ha curato, tra gli altri, le chiome dei “Cugini di Campagna”. Decimo anno invece al festival per il trapanese Nino Grammatico, con il gruppo “Al Pacino Look Maker” di Roma, importante service che si occupa di “hair style” e “make up” per numerose produzioni Rai, ha completato i look e l’estetica degli artisti e dei vip che hanno partecipato alla kermesse. Sempre del Trapanese anche Giuseppe Castiglione, nativo di Custonaci, che ha curato lo style dei vari ospiti e artisti. Così come ha fatto la marsalese Angela Palumbo e un’altra trapanese, Antonella Scarlata, arrivate dalla Sicilia direttamente nella prestigiosa “Area Stile”, un luogo esclusivo per i cantanti. Il “Trapanese” non è stato solo dietro le quinte ma anche proprio dentro l’Ariston. Nel corso dell’esibizione di Peppino Di Capri, che ha poi ricevuto il premio alla carriera “Città di Sanremo” in occasione della quarta serata, dal pubblico è infatti apparsa la maglia del Trapani, sventolata da un tifoso presente in sala. La casacca granata non è passata inosservata ed è stata ripresa in diretta su rai uno. Insomma, un festival che ha portato in alto la Sicilia, e che ha reso possibile, grazie al lavoro di tutti, il successo con percentuali di share più alte rispetto alla precedente edizione.  

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Articolo di Valentina Bongiovanni

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