domenica | 16 Giugno | 2024

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Citysea, che spettacolo il nuovo progetto di Natale Giunta al molo trapezoidale di Palermo

A meno di due mesi dall’inaugurazione del Palermo Marina Yachting, al molo trapezoidale ha aperto ieri sera Citysea, una vera e propria città della ristorazione, su 2500 metri quadri di superficie, tre piani, un rooftop, un anfiteatro vista mare, cinque cocktail bar e una modernissima sala congressi. Un luogo con due finestre simboliche, una sul mare e l’altra sui tetti e sulle cupole della città, che ricorda la visuale di chi arriva al porto con la nave e la cui vista panoramica si spinge fino a Termini Imerese. E, Termini Imerese, è proprio il luogo dove è nato e ha mosso i primi passi lo chef Natale Giunta, che firma il progetto Citysea. 

Al taglio del nastro, insieme allo chef Giunta e al presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, erano presenti il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla e l’assessore alla Pianificazione urbanistica Maurizio Carta. Alla presentazione hanno preso parte anche l’architetto Niuta Garretto dello Studio Provenzano architetti associati, che ha seguito il progetto, Nando Milella e Carla De Savelli, del Macc, Marina Convention Center che fa sempre parte di Citysea, con 200 posti a sedere e due sale attigue da 50 e 20 posti. Pucci Scafidi ha curato l’organizzazione dell’evento con la sua Pucci Scafidi Events, al debutto. 

Il progetto 

Citysea non è un semplice ristorante, ma abbraccia tanti format diversi. Si estende su una superficie di 2500 metri quadrati, divisa su tre piani e quattro diversi settori. Colazione tradizionale e continentale, al piano terra vista lago, che offre poi, dalle ore 12,00, una cucina veloce e smart e, dalle 18 fino a mezzanotte, pizzeria. Al primo piano, su una superfice di 500 metri quadrati si concentrano ristorante gourmet, steak house, sushi bar. All’esterno nel rooftop, con piante esotiche e ornamentali, c’è una terrazza di 600 metri quadrati che replica tutti i servizi offerti all’interno del primo piano.Lo stile richiama quello di una nave, quasi un transatlantico che approda sulla banchina più lussuosa del porto. 

Il quarto ambiente è anche la chicca di Citysea, un anfiteatro vista mare e vista Monte Pellegrino, attrezzato con cuscinoni per permettere di ammirare il tramonto, assaporando un drink. In primavera e in estate, vi si celebreranno eventi, serate a tema, concerti di pianoforte, jazz, blues. L’anfiteatro, al terzo piano, ha due finestre che sono il simbolo di Citysea, una che guarda il lago realizzato all’interno di Castello a mare con la nota fontana, e i tetti della la città, la cupola del teatro Massimo, San Domenico, Santa Caterina, la Cattedrale, Casa Professa, le chiese del centro storico, il grattacielo dell’Ina, il golfetto della Cala, Palazzo Butera e tutta la costa sud e l’altra sul porto industriale e croceristico. 

Le postazioni cocktail bar di Citysea sono cinque, una nel rooftop, una all’interno al primo piano, una al piano terra, una all’anfiteatro e una nella sala congressi. La progettazione degli spazi ha richiesto meno di due mesi di lavorazione e ha uno stile moderno, che richiama quello di una grande nave, stabilmente ancorata nel Porto, realizzato con marmi siciliani, basalto, pietra lavica, ferro brunito e ottonato e legno. La cucina è pensata come la sala macchine della nave ed è a vista per svelare ai clienti la qualità del motore e l’abilità dei macchinisti. Alle pareti, una installazione di Francesco Ferla che interpreta Palermo attraverso le carte nautiche. 

Il CitySea ospiterà inoltre installazioni temporanee di artisti e mostre. Come quella allestita dai fratelli Tortorici di Athena Antichità:  un’ esposizione in una parete di quadri e stampe storiche di Palermo, da “La spiaggia del sammuzzo”, dall’Esposizione nazionale di Palermo del 1891 all’olio su tela del 1920 circa del “Golfo di Palermo da Acqua dei Corsari”.  O come l’installazione dell’artista Dario Denso Andriolo in 3D. 

La proposta culinaria di Citysea

Al piano terra, il bistrot dalle 9, offrirà colazione classica italiana e colazione internazionale, dalle uova alla benedettina o strapazzate, ai pancake, alle omelette. Alle 12, cucina veloce e smart, con insalate, pasta espressa, orecchio d’elefante, cotoletta alla milanese o panino gourmet. Dalle 18 a mezzanotte, pizzeria. All’interno di questo spazio ci sarà anche la vendita di prodotti a marchio Natale Giunta. Proprio la pizza è una novità per lo chef Giunta, e sarà fatta con lievito madre, alta idratazione, tempi lunghi di produzione e farine di grani siciliani.  

Il primo piano è suddiviso in diverse aree, con cucine tutte a vista, un ristorante gourmet che proporrà piatti della tradizione e internazionali, una steak house con le migliori carni nazionali ed estere, cotte sul carbone, un sushi bar e un cocktail bar internazionale, tra zone tavoli, lounge e divani e una cantina di etichette italiane e top di gamma estere. Il rooftop panoramico sarà aperto tutto l’anno, in assenza di pioggia, anche in inverno con ombrelloni, funghi e copertine. Ricco di piante, ulivi, palme e chicas secolari. Proposte differenti per tutte le esigenze, tutti i palati e tutte le tasche. 

Lo chef Natale Giunta da Castello a mare a Citysea

Natale Giunta debutta con il ristorante Sale e Pepe, nel 2000, a 22 anni, con un locale di 100 metri quadrati. Seguirà, sempre a Termini, il moderno e sofisticato Mood e, dodici anni fa, l’apertura di Castello a mare, una scommessa vinta sul porticciolo della Cala che era un luogo ancora abbandonato. “Lasciare Castello a mare è stato duro – dice lo chef -. L’ho creato, l’ho progettato, in dodici anni abbiamo realizzato cose bellissime. Quando nei progetti del nuovo molo trapezoidale, il presidente dell’Autorità Portuale Paqualino Monti mi disse  che dovevo lasciare la location originaria, in un primo momento ci rimasi male. Ma poi intravidi la grande opportunità. Ora abbiamo fatto un passo avanti, l’azienda meritava un’evoluzione. Abbiamo fatto tanti sacrifici e i miei stessi dipendenti hanno lavorato sodo, persino nel cantiere e abbiamo realizzato un sogno in meno di due mesi. Ci saranno 35 nuove assunzioni, per un totale tra Roma e Palermo, di 170 dipendenti del gruppo. Ringraziamo il presidente dell’Autorità Portuale per essere stato un visionario, in meno di due anni ha restituito alla città un luogo abbondonato ai rifiuti, ai capannoni e all’abusivismo e lo ha trasformato in centro di vita e di passeggio”. Per gestire il centro congressi, nasce la partnership con la Biba Group, specializzata in turismo congressuale  e pronta al rilancio di un segmento turistico di grande rilievo. Insieme hanno creato il Macc, Marina Convention Center- “Vogliamo alzare il tiro – spiega Nando Milella del Marina Convention Center   – puntando su un settore che non è stato mai adeguatamente attenzionato. Mancava a Palermo in centro e a pochi metri dal porto una struttura dedicata, con tariffe competitive”. 

Di Isabella Napoli

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