Oggi, 15 marzo, è la Giornata mondiale del sonno, istituita nel 2008. Le persone in Italia che, per problemi di origine variegata, non riescono a dormire bene sono 12 milioni: circa 1 adulto su 4, per lo più donne. I bambini e gli adolescenti sono coinvolti nel 20% dei casi. A lanciare l’allarme sono state la Società italiana di neurologia (Sin) e l’Associazione italiana di medicina del sonno (Aims), che proprio per l’occasione hanno promosso diverse iniziative per analizzare il fenomeno.
Un sonno frammentato, come sottolineato da Alessandro Padovani, presidente della Sin, è connesso a “fenomeni neurodegenerativi, all’infiammazione, all’arteriosclerosi”. I problemi di salute conseguenti al problema possono dunque essere gravi. Anche i sintomi più lievi come la stanchezza e il mal di testa però non dovrebbero essere sottovalutati. Cosa fare allora se non si riesce a dormire bene?
Disturbi del sonno: come riconoscerli
Un passo fondamentale è quello di comprendere quando abbiamo un disturbo del sonno: stanchezza, apatia, nervosismo, instabilità emotiva, mancanza di concentrazione, diminuzione del rendimento e una sensazione di malessere fisico generale sono i primi sintomi. In alcune circostanze della propria vita è normale sperimentare simili problemi, ma se la situazione si protrae potrebbe essere il momento di rivolgersi ad un esperto.
I consigli per un sonno migliore
Se non sei ancora sicuro di essere affetto di un disturbo del sonno persistente, puoi provare a scacciare via le cattive abitudini e prenderti cura di te. I consigli promossi dal Ministero della Salute sono questi:
- andare a dormire ogni sera e alzarsi ogni mattina alla stessa ora, anche durante il fine settimana, indipendentemente da quanto si è dormito di notte;
- non dormire di più la mattina, anche se si è dormito poco di notte;
- non dormire durante il giorno;
- andare a letto quando si è assonnati;
- se non si riesce a dormire, è preferibile non rimanere a letto: meglio alzarsi e dedicarsi ad attività rilassanti per non associare il letto all’incapacità di prendere sonno;
- cercare di rilassarsi il più possibile prima di andare a letto;
- evitare pasti abbondanti in prossimità dell’ora di andare a letto, per evitare problemi di digestione;
- dormire in un letto comodo, in una camera da letto protetta quanto più possibile dai rumori, ad una temperatura ambiente corretta;
- mangiare ad orari regolari;
- non bere bibite contenenti caffeina o alcolici prima di coricarsi e non fumare;
- fare con regolarità un’attività fisica durante il giorno, soprattutto di pomeriggio;
- dormire in un ambiente sufficientemente areato, le difficoltà respiratorie rendono difficoltoso l’addormentamento e il mantenimento di uno stato di rilassamento;
- creare una routine di progressiva diminuzione della stimolazione sensoriale prima di andare a letto (utile anche per i bambini).
Non sottovalutare un problema che potrebbe compromettere in modo irreparabile la tua quotidianità.


















