martedì | 28 Maggio | 2024
Zaira Conigliaro
Zaira Conigliaro
Ha 20 anni e studia Scienze della comunicazione con indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

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Marsala, inaugurato il Museo del Vino: c’è anche una sala per ricordare Marisa Leo

Nel cuore di Palazzo Fici a Marsala, il "Museo del Vino" ha aperto le sue porte, omaggiando il pioniere John Woodhouse e la memoria di Marisa Leo. Con un mix di tradizione e innovazione, offre un'esperienza immersiva e una vasta selezione di vini locali

Zaira Conigliaro
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Ha 20 anni e studia Scienze della comunicazione con indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

Nella cornice del settecentesco Palazzo Fici a Marsala, in provincia di Trapani, un nuovo gioiello culturale ha aperto le sue porte nel pomeriggio del 12 Maggio 2024: il “Museo del Vino“. L’istituto è stato dedicato a John Woodhouse, il pioniere inglese che nel lontano 1773 scelse la città come sede per la produzione e la distribuzione del rinomato vino che porta il nome della città in tutto il mondo.

Non sarà solo un luogo di conservazione e esposizione, ma anche un’esperienza immersiva che unisce passato e futuro della tradizione vinicola siciliana. Il sindaco in tal senso Grillo ha sottolineato l’importanza di valorizzare la tradizione enologica e rurale di Marsala attraverso questo museo, che si propone anche di sviluppare un sistema di marketing territoriale incentrato sulla cultura del vino.

Museo del Vino di Marsala: la storia

Il primo Museo del Vino di Marsala aprì le sue porte in Sicilia alla fine del 2017, grazie all’iniziativa del giovane imprenditore Francesco Alagna. Situato nell’antica area del Baglio Woodhouse, questo museo rappresenta un polo didattico dedicato interamente alla storia e alla produzione del celebre vino simbolo della costa occidentale siciliana. Il progetto prevede uno spazio multimediale innovativo su 400 mq, che offre ai visitatori un’esperienza immersiva e autonoma. È possibile degustare una vasta selezione di circa 60 etichette, comprese alcune riserve storiche, grazie a un sistema di dispenser a temperatura controllata. Il museo ospita anche collezioni private legate alla storia del vino, che offre così una panoramica completa e coinvolgente sulla cultura enologica della regione.

La riapertura del Museo del Vino a Marsala rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione della ricca tradizione vinicola della Sicilia occidentale. Attraverso l’omaggio a figure come John Woodhouse, questo museo non solo celebra il passato, ma getta le basi per un futuro promettente nel settore vinicolo, offrendo al contempo uno spazio di riflessione e commemorazione per la comunità locale.

Non solo innovazione ma anche memoria

Uno degli aspetti più significativi di questa inaugurazione è l’intitolazione di una sala del museo a Marisa Leo, una giovane manager nel settore vinicolo originaria di Salemi. La sua vita è stata tragicamente interrotta il 6 settembre 2023, quando è stata vittima di un atto di violenza perpetrato dall’ex compagno, Angelo Reina, imprenditore marsalese, che successivamente si è tolto la vita. Questo gesto commemorativo vuole onorare la memoria di Marisa Leo, ricordandola per il suo contributo al settore vinicolo e come simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

La decisione di intitolare la sala a Marisa Leo è stata presa dal sindaco Massimo Grillo, in risposta alla controversia che è emersa quando, lo scorso ottobre, è stato rimosso un murale dedicato alla donna dall’artista locale Fabio Ingrassia, situato nell’arco di Porta Garibaldi. Si è scoperto in seguito che il murale è stato rimosso per errore da un dipendente comunale, e il sindaco ha assunto piena responsabilità per l’incidente. Tuttavia, il murale è stato restaurato e ora trova la sua casa in una parete della sala dedicata a Marisa Leo nel Museo del Vino.

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