mercoledì | 17 Luglio | 2024

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“iArt Fivas”, da Bisacquino a Roccamena: la street art rinnova 8 Comuni nel palermitano

Lucio Tambuzzo, progettista e direttore artistico di “iArt Fivas”, ha presentato il progetto che ha portato al rinnovamento di 8 Comuni palermitani attraverso la street art

Campofiorito, Bisacquino, Chiusa Sclafani, Corleone, Palazzo Adriano, Mezzojuso, Prizzi e Roccamena sono i Comuni in provincia di Palermo coinvolti nel progetto “iArt Fivas”, ideato e diretto da I WORLD. Un programma di intervento che ha visto in qualità di capofila il Comune di Bisacquino, finanziato dal bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri,  finalizzato alla riqualificazione urbana e alla sicurezza delle periferie delle Città Metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia. Al centro, la creazione di un sistema culturale a vantaggio dei centri ricadenti nell’area interna di Ficuzza e della Valle del Sosio, tra i territori più ricchi di risorse naturali, paesaggistiche e agricole dell’intero entroterra siciliano. 

Il progetto “iArt Fivas” in Sicilia: gli artisti

Ideata e diretta da Lucio Tambuzzo, l’operazione di street art denominata “iArt Fivas” ha visto impegnati ben ventinove artisti, provenienti da nove Paesi del mondo – oltre all’Italia, Portogallo, Serbia, Spagna, Germania, Canada, Stati Uniti, Uruguay e Argentina – che hanno realizzato trenta murales, rivisitando in chiave cromatica i borghi e donando loro ulteriori elementi di attrattività turistica e culturale.

Da anni ormai l’arte pubblica e la street art veicolano messaggi sociali e contribuiscono alla rivitalizzazione dei quartieri a rischio. Muri colorati come spazi di bellezza condivisa, per opere che non si limitano ad abbellire le città ma che diventano luoghi capaci di unire comunità e individui, alterando il paesaggio urbano e la percezione collettiva degli spazi. Sono gli stessi muri che, privati della loro connotazione divisiva, uniscono e diventano luoghi di coesione sociale assumendo l’aspetto di vivaci gallerie d’arte a cielo aperto. 

Il cinema al centro della street art

Iniziati lo scorso 10 maggio, i lavori del progetto “iArt Fivas” si sono conclusi il 27 giugno ma in programma ci sono altre attività quali l’allestimento di una mostra pittorica, la creazione di alcuni centri culturali polivalenti, un docufilm e l’installazione NOMA in collaborazione con PIF. 

Protagonista dell’azione di riqualificazione è il grande cinema in Sicilia, declinato in chiave identitaria: i murales, infatti, traggono ispirazione dai registi, dagli attori e dalle pellicole le cui origini o la cui realizzazione è legata all’isola, sia quale luogo di provenienza che come set cinematografico. Basti pensare al regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Frank Capra, nativo di Bisacquino o al Premio Oscar Al Pacino di origini corleonesi. 

Mr Deeds goes to town di Frank Capra - Be Sicily Mag
Il murales su “Mr Deeds goes to town” di Frank Capra

Un modo per cristallizzare lo stretto rapporto da sempre intercorso tra Sicilia e settima arte e, nello specifico, tra italiani emigrati negli USA e Hollywood. Il grande merito di “iART Fivas”, dunque, non è solo quello di avere cambiato, decisamente in meglio, la fisionomia dei luoghi: è stato creato infatti, attraverso un’inedita concezione di arte urbana, un museo diffuso del cinema e delle identità territoriali. 

La soddisfazione di Lucio Tambuzzo per “iArt Fivas”

A presentare l’iniziativa alla stampa è stato il progettista e direttore artistico e generale Lucio Tambuzzo: “Le opere realizzate esplorano la relazione tra cinema e territori. Basti pensare a film girati in queste aree quali il capolavoro di Giuseppe Tornatore e alcuni documentari di Vittorio De Seta”, ha affermato.

“La realizzazione di questo progetto di street art – ha aggiunto il sindaco di Bisacquino Tommaso Di Giorgio – oggi considerato fra i più importanti in Italia, non è stata facile ma, alla fine, il risultato ottenuto ci dà tante soddisfazioni perché ha reso i nostri borghi molto più belli ed interessanti, trasformandoli in una grande pinacoteca che di certo i turisti apprezzeranno quando visiteranno i nostri splendidi comuni, dove si ammirano anche meravigliosi santuari, castelli, bellezze naturalistiche e architettoniche, dove si può godere di un ottimo cibo e ci si può riappropriare di quella serenità che solo la natura incontaminata delle nostre montagne e delle nostre valli può assicurare”. 

Un viaggio, quello proposto dagli artisti, in cui  i ritratti di Al Pacino, Totò Cascio, Filippe Noiret ed Ennio Morricone dialogano con opere dedicate a santi, madonne e maschere secolari pregnanti delle simbologie dei riti di passaggio. E ancora, le opere dedicate ai film di Frank Capra si relazionano con murales ispirati ai cicli del grano e agli straordinari paesaggi agrari documentati da Vittorio de Seta. Anime diverse, accomunate dalla voglia di incrementare la bellezza riscattandola dall’episodicità e di contrastare l’illegalità e il degrado attraverso l’arte figurativa, rendendo giustizia a territori interessanti e con tutte le carte in regola per entrare nei principali circuiti turistici. 

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