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martedì | 17 Febbraio | 2026
Giulia Fici
Giulia Fici
Studentessa in Scienze della Comunicazione a Unipa, scrive per BeSicily da marzo 2023. Specializzata nel settore degli eventi, moda, cinema e serie tv girate in Sicilia. Ama viaggiare, leggere e scrivere.

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Mise en place per ristoranti: come catturare il cliente con l’allestimento della tavola

L'allestimento della tavola è un fattore importante all'interno di un ristorante e cattura l'attenzione sui social rendendo i piatti più attraenti: ecco i consigli di BE Sicily Mag per una mise en place perfetta e a prova di galateo

Giulia Fici
Giulia Fici
Studentessa in Scienze della Comunicazione a Unipa, scrive per BeSicily da marzo 2023. Specializzata nel settore degli eventi, moda, cinema e serie tv girate in Sicilia. Ama viaggiare, leggere e scrivere.
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La mise en place, ovvero l’allestimento della tavola, è un fattore importante all’interno di un ristorante, tanto quanto la buona riuscita dei piatti. La tovaglia, le posate ed eventuali altri accessori, infatti, fanno da cornice, più o meno colorata, alle gustose pietanze, dandogli un tocco in più, e rendendole più adatte alle fotografie destinate ai social network. Spesso a catturare un nuovo cliente, sul web, sono proprio questi fattori.

I consigli per una mise en place per ristoranti

Ma come si fa a realizzare una mise en place perfetta? Che siate ristoratori alle prime armi, pronti a rinnovarvi oppure in cerca di nuovi spunti, qui troverete dei preziosi consigli. L’aspetto cruciale sta nel trovare il giusto bilanciamento tra le regole del galateo e la fantasia di chi allestisce.

E se alla fine di questo articolo avrai ancora bisogno di una mano, a Palermo, per ottenere una mise en place perfetta, puoi rivolgerti a fornitori esperti, come Lo Piccolo Forniture, che propone tutto ciò che è necessario per eleganti allestimenti nei ristoranti. Inoltre, offre servizi di consulenza approfonditi e adatti ad ogni esigenza.

La tovaglia o i runner per la tavola

La realizzazione di una perfetta mise en place inizia dalla tovaglia. È qui che i “padroni di casa” possono dare libero sfogo alla creatività, ma tenendo a mente che anche gli altri elementi della tavola dovranno essere coerenti. Spazio ai colori e alle fantasie, anche se per un effetto più elegante si consigliano i colori neutri o i monocolori. Non è da sottovalutare anche la possibilità di usare, come alternativa, runner in tessuti pregiati, per una versione della tavola più moderna.

Mise en place per ristoranti: come catturare il cliente con l'allestimento della tavola - Be Sicily Mag - mise en place runner
I runner sono una valida alternativa alla tradizionale tovaglia

La comodità al primo posto: prendiamo le distanze

In caso di tavoli con un numero di commensali cospicuo, affinché tutti i clienti siano a loro agio nel consumare il pasto, è fondamentale garantire delle distanze ben precise nel posizionamento dei piatti. Il consiglio è di misurare circa 70 cm di distanza tra il centro di un piatto e l’altro, così che le posate non intralcino il posto di chi sta a fianco.

Il tovagliolo: sempre a sinistra, mai di carta

È poi buona norma, per ogni posto a tavola, prevedere un tovagliolo di stoffa, che verrà poi posizionato dagli ospiti sulle gambe. Non deve assolutamente essere in carta, benvenuti quelli in tessuto. Più morbido è quest’ultimo, più il cliente si sentirà coccolato. È corretto posizionare il tovagliolo a sinistra del piatto, senza che le posate vengano poggiate sopra, così che il commensale possa prenderlo senza incorrere in incidenti di percorso. Alcuni ristoratori si dilettano a intrecciarli in forme originali, così da stupire i commensali.

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Mise en place per ristoranti: come catturare il cliente con l'allestimento della tavola - Be Sicily Mag - mise en place
Il tovagliolo può dare un tocco di originalità alla mise en place

L’ordine delle posate per la mise en place perfetta

Uno dei passaggi più complicati per completare la mise en place è quello delle posate. Si parte dalle forchette, che vanno messe a sinistra del piatto. Teoricamente, dall’esterno verso l’interno in base all’ordine delle portate, se più di una. In altre parole, in odine, forchetta da primo, poi forchetta da pesce o da carne e così via. A seguire, il posizionamento dei coltelli, a destra del piatto, anche questi secondo l’ordine delle portate. È importante ricordare che la parte tagliente va sempre rivolta verso il piatto, per facilitare la presa. A fianco dei coltelli, sulla destra e verso l’esterno, infine, il cucchiaio. Eventuali posate da dessert vanno posizionate nella parte superiore del piatto, con l’impugnatura rivolta verso la mano destra.

Mise en place per ristoranti: come catturare il cliente con l'allestimento della tavola - Be Sicily Mag - mise en place 2

I bicchieri: dal più grande al più piccolo

Dulcis in fundo, i bicchieri, che vanno poggiati sul tavolo in ordine di grandezza. Dal più grande per l’acqua a quello del vino rosso, concludendo con il calice da vino bianco, generalmente più piccolo. E se il cliente dovesse, per sbaglio, avere scambiato i loro usi, non preoccupatevi: c’è sempre modo per rimediare. L’aspetto importante è che siano funzionali e resistenti. Se con un design particolare, sicuramente incanteranno i commensali.

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Studentessa in Scienze della Comunicazione a Unipa, scrive per BeSicily da marzo 2023. Specializzata nel settore degli eventi, moda, cinema e serie tv girate in Sicilia. Ama viaggiare, leggere e scrivere.

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