La mise en place, ovvero l’allestimento della tavola, è un fattore importante all’interno di un ristorante, tanto quanto la buona riuscita dei piatti. La tovaglia, le posate ed eventuali altri accessori, infatti, fanno da cornice, più o meno colorata, alle gustose pietanze, dandogli un tocco in più, e rendendole più adatte alle fotografie destinate ai social network. Spesso a catturare un nuovo cliente, sul web, sono proprio questi fattori.
I consigli per una mise en place per ristoranti
Ma come si fa a realizzare una mise en place perfetta? Che siate ristoratori alle prime armi, pronti a rinnovarvi oppure in cerca di nuovi spunti, qui troverete dei preziosi consigli. L’aspetto cruciale sta nel trovare il giusto bilanciamento tra le regole del galateo e la fantasia di chi allestisce.
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La tovaglia o i runner per la tavola
La realizzazione di una perfetta mise en place inizia dalla tovaglia. È qui che i “padroni di casa” possono dare libero sfogo alla creatività, ma tenendo a mente che anche gli altri elementi della tavola dovranno essere coerenti. Spazio ai colori e alle fantasie, anche se per un effetto più elegante si consigliano i colori neutri o i monocolori. Non è da sottovalutare anche la possibilità di usare, come alternativa, runner in tessuti pregiati, per una versione della tavola più moderna.

La comodità al primo posto: prendiamo le distanze
In caso di tavoli con un numero di commensali cospicuo, affinché tutti i clienti siano a loro agio nel consumare il pasto, è fondamentale garantire delle distanze ben precise nel posizionamento dei piatti. Il consiglio è di misurare circa 70 cm di distanza tra il centro di un piatto e l’altro, così che le posate non intralcino il posto di chi sta a fianco.
Il tovagliolo: sempre a sinistra, mai di carta
È poi buona norma, per ogni posto a tavola, prevedere un tovagliolo di stoffa, che verrà poi posizionato dagli ospiti sulle gambe. Non deve assolutamente essere in carta, benvenuti quelli in tessuto. Più morbido è quest’ultimo, più il cliente si sentirà coccolato. È corretto posizionare il tovagliolo a sinistra del piatto, senza che le posate vengano poggiate sopra, così che il commensale possa prenderlo senza incorrere in incidenti di percorso. Alcuni ristoratori si dilettano a intrecciarli in forme originali, così da stupire i commensali.

L’ordine delle posate per la mise en place perfetta
Uno dei passaggi più complicati per completare la mise en place è quello delle posate. Si parte dalle forchette, che vanno messe a sinistra del piatto. Teoricamente, dall’esterno verso l’interno in base all’ordine delle portate, se più di una. In altre parole, in odine, forchetta da primo, poi forchetta da pesce o da carne e così via. A seguire, il posizionamento dei coltelli, a destra del piatto, anche questi secondo l’ordine delle portate. È importante ricordare che la parte tagliente va sempre rivolta verso il piatto, per facilitare la presa. A fianco dei coltelli, sulla destra e verso l’esterno, infine, il cucchiaio. Eventuali posate da dessert vanno posizionate nella parte superiore del piatto, con l’impugnatura rivolta verso la mano destra.

I bicchieri: dal più grande al più piccolo
Dulcis in fundo, i bicchieri, che vanno poggiati sul tavolo in ordine di grandezza. Dal più grande per l’acqua a quello del vino rosso, concludendo con il calice da vino bianco, generalmente più piccolo. E se il cliente dovesse, per sbaglio, avere scambiato i loro usi, non preoccupatevi: c’è sempre modo per rimediare. L’aspetto importante è che siano funzionali e resistenti. Se con un design particolare, sicuramente incanteranno i commensali.








