Partita ieri da Palermo, alle 12.00 circa, la diciannovesima regata d’altomare organizzata dal Circolo della Vela Sicilia con la collaborazione dello Yacht Club Costa Smeralda e de Monaco. Nonostante le condizioni meteorologiche particolari con vento medio-forte tra 15 e 18 nodi da Ovest, la partenza della Palermo – Montecarlo è stata emozionante per tutti coloro che hanno assistito all’avvio. Lunga 500 miglia con una risalita del Mediterraneo, dalla Sicilia al Principato di Monaco, con un gate obbligatorio davanti a Porto Cervo e l’arrivo infine al cospetto dello skykline di Montecarlo, è una corsa offshore che piace ai velisti e ai navigatori per le sfide e le continue scelte tattiche, ma anche strategiche, in base alle condizioni meteo.

Presente ieri davanti al mare del Circolo della Vela di Mondello, anche la barca Azimut della Lega Navale di Palermo, dedicata alla memoria di Don Pino Puglisi, il prete ucciso dalla mafia, che ormeggiata davanti al Circolo, ha issato tre grandi e coloratissime vele realizzate con la grafica del progetto ROSALIA400, ideata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania, in onore della santa protettrice della città di Palermo.

Intervista ad Agostino Randazzo, Presidente del Circolo della Vela Sicilia
“Abbiamo portato la Palermo – Montecarlo a dei livelli veramente alti – spiega Agostino Randazzo, presidente del Circolo della Vela Sicilia – è una competizione sportiva di alto livello, ma è anche un motore per la città, un’attrattiva perché moltissimi dei partecipanti vengono anche per vedere le bellezze di Palermo. Per il mare di Palermo e per apprezzare la città. Noi puntiamo su entrambe le leve per attrarre partecipanti e penso che ci siamo riusciti. Ci sono infatti barche del New York Club, così come partecipanti da 12 nazioni diverse; quindi, è la regata più internazionale che c’è nel Mediterraneo. L’anno prossimo saranno vent’anni e stiamo lavorando a questo evento. Bisogna prepararlo, e posso dire già che ci sarà qualche sorpresa, speriamo di portare la Palermo Montecarlo a livello sempre più alto”.














