Giovedì 6 marzo, a Palermo, sono state inaugurate le Officine Bellotti. Un luogo in cui arte, cultura e innovazione si incontrano, dando vita a una struttura moderna concepita per ospitare attività creative e professionali. A pochi passi da via Roma, questo nuovo spazio è stato costruito nei locali dell’ex cartoleria De Magistris che, dopo i lavori di restauro conservativo, oggi rinascono a nuova vita.
Distribuite su due piani, le Officine Bellotti si compongono di diverse sale e aree espositive, che si prestano a mostre e installazioni. Inoltre, ci sono aree per il coworking; una sala equipaggiata per spettacoli teatrali, performance di danza, letture e concerti; sale riunioni e studi attrezzati con strumentazioni di ultima generazione nel settore multimediale per la realizzazione di progetti professionali. A rendere la struttura ancora più fruibile al pubblico c’è anche una caffetteria.

“Stagioni di Caccia” in mostra alle Officine Bellotti
Le Officine Bellotti hanno ufficialmente aperto al pubblico con l’inaugurazione della mostra Stagioni di Caccia dell’artista palermitano Antonio Miccichè, che sarà visitabile fino al 13 aprile 2025. Non una scelta casuale, in quanto si tratta del suo ritorno nella città natale dopo un lungo periodo di assenza, trascorso tra Venezia e Torino. L’esposizione, curata dallo storico dell’arte Sergio Trosi, presenta un corpus di oltre cento opere raggruppate in tre serie: Diario d’inverno, Days Hospital e Stagioni di caccia, che da il nome all’intera esposizione intera.

Dalla cartoleria De Magistris alle Officine Bellotti
Quelli che ospitano le Officine Bellotti a Palermo sono spazi costruiti con finalità produttiva al servizio dell’attività commerciale della ex ditta De Magistris-Bellotti. Oltre ai locali un tempo destinati alla vendita al dettaglio, ci sono anche quelli interni destinati a uffici, attività tipografica e di legatoria. Si tratta di spazi con quadrature e caratteristiche molto diverse tra loro, che si trovano all’interno di un unico edificio. Ne consegue la possibilità di diversificare l’offerta di servizi in base alle diverse esigenze degli operatori culturali e non solo che si affidano alla struttura.



















