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Infiorata di Noto 2025, il tema è un omaggio a Papa Francesco: “La Pace si fa Arte”

Noto, città in provincia di Siracusa, è pronta per la storica infiorata, che quest’anno avrà come tema la pace e l’amore tra i popoli

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L’Infiorata di Noto torna con la sua quarantacinquesima edizione. La tradizione, nata nel 1980 in occasione delle celebrazioni del Corpus Domini, si rinnova quest’anno nel terzo fine settimana di maggio. Ad ogni occasione, l’evento cambia il tema a cui fanno riferimento i disegni dei tappeti di fiori, con l’obiettivo di comunicare un messaggio. Il Comune ha annunciato che il tema è “La Pace si fa Arte: l’Infiorata che Unisce, la Speranza oltre le Frontiere”. L’omaggio è a Papa Francesco, data la sua recente scomparsa.

Il tema dell’Infiorata di Noto 2025

L’obiettivo dell’Infiorata di Noto 2025 è dunque quello di lanciare un messaggio di speranza e di incoraggiare la riconciliazione tra i popoli, come avrebbe voluto proprio il Santo Padre defunto, che a gennaio scorso aveva incontrato il vescovo della cittadina in provincia di Siracusa, Mons. Salvatore Rumeo . “È una missione che Papa Francesco ha sempre posto al centro del suo ministero, emblema di questo Giubileo, ha spiegato il sindaco Corrado Figura. È proprio il Pontefice il protagonista del bozzetto che sarà visibile su via Nicolaci al momento dell’inaugurazione dell’evento.

Gli organizzatori hanno rivelato che l’idea del tema, “La Pace si fa Arte: l’Infiorata che Unisce, la Speranza oltre le Frontiere”, è nata proprio nei mesi scorsi, in occasione dell’incontro. Il bozzetto che aprirà l’infiorata, nel dettaglio, mostra un bambino sereno, riposto fra le braccia protettive di Papa Francesco, mentre una colomba bianca – con un ramoscello d’ulivo nel becco, simbolo biblico di speranza – posa teneramente sulla sua mano. Il messaggio è che, anche nel cielo più grigio, la luce del sole può tornare a splendere. Il titolo del disegno è Franciscus refugium Pacis, un Papa d’Amore, l’autore è Gabriel Carpino, con l’associazione CulturArte Noto che si occuperà di realizzarlo.

La storia dell’Infiorata di Noto

La tradizione dell’Infiorata di Noto va avanti ormai da decenni. Nella primavera del 1980, i maestri ‘infioratori’ di Genzano di Roma, furono infatti invitati dall’amministrazione di Noto a realizzare esemplari quadri infiorati secondo la loro tecnica, così da promuovere i flussi turistici nella cittadina. L’esposizione avvenne per la prima volta il 10 maggio. Da allora, ogni anno, in occasione della terza domenica di maggio, via Nicolaci, nel cuore del Giardino di Pietra, si colora.

Occorrono diversi mesi di lavoro per organizzare l’Infiorata di Noto: dalla scelta del tema alla realizzazione dei bozzetti, fino all’allestimento. La scelta cromatica rispecchia l’idea dei materiali naturali che devono essere utilizzati. Nei giorni che precedono la notte dell’esposizione, gli addetti vanno nelle campagne del territorio a cercare anche piccole quantità di piante selvatiche che la natura offre e che, conservate fino al giorno della realizzazione, impreziosiscono via Nicolaci.

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