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“Premio culturale Gianni Petrotta”, Palermo ricorda l’ex deputato e assessore: assegnati 12 riconoscimenti

I dodici premiati hanno ricevuto una targa e un quadro realizzato da Fulvia Reyes, moglie di Gianni Petrotta. Due invece i riconoscimenti speciali in denaro

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Nella sala “Mattarella” dell’Ars, a Palazzo dei Normanni, sabato 17 maggio, la città di Palermo ha ricordato e onorato Gianni Petrotta, ex deputato regionale e assessore al comune palermitano, scomparso nel 2021. L’occasione è stata il “Premio culturale Gianni Petrotta”, che ha omaggiato artisti, professionisti del mondo della cultura e giornalisti. I dodici premiati, a cui è andata una targa e un quadro realizzato da Fulvia Reyes, moglie di Gianni Petrotta, sono Maria Patrizia Allotta, Laura Anello, Dario Denso Andriolo, Girolamo Di Cara, Giorgio Filippone, Gianni Gebbia, Carlo Guidotti, Salvatore La Rosa, Rosalba Muratori, Tommaso Romano, Maria Antonietta Spadaro e Simonetta Trovato. Ad Aurelia Cane e Christian Pancaro hanno ricevuto invece i premi speciali attraverso un sostegno in denaro, affinché possano continuare la loro attività di promozione umana.

Il racconto del “Premio culturale Gianni Petrotta”

La prima edizione del “Premio culturale Gianni Petrotta” è stata piena di ricordi e forti emozioni. Tanti gli interventi di grande rilievo per commemorare un uomo che ha segnato la vita politica palermitana, ma non solo. Dai vincitori che hanno speso parole di ammirazione e affetto ai relatori e politici intervenuti tra una premiazione e l’altra. E ancora gli amici e i parenti. A prendere parte alla cerimonia anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il senatore Raoul Russo, l’assessore regionale Alessandro Aricò, il professore e giornalista Giovanni Paterna e l’onorevole Leoluca Orlando.

Il premio è stato ideato e voluto dalla moglie Fulvia e dai due figli, Vito e Salvatore, e promosso dall’associazione socioculturale “Ministero del futuro” con il patrocinio dell’Assemblea regionale Siciliana e dal comune di Palermo. L’evento è stato moderato dal figlio Salvatore e dalla giornalista Licia Raimondi

Roberto Lagalla, Salvatore Petrotta, Giovanni Paterna e Licia Raimondi (foto di Valentina Bongiovanni)
Roberto Lagalla, Salvatore Petrotta, Giovanni Paterna e Licia Raimondi (foto di Valentina Bongiovanni)

“Il premio Gianni Petrotta alla cultura – ha affermato Salvatore Petrotta – è stato un momento storico e non lo dico io da figlio, sono stati feedback che mi sono arrivati e che mi hanno nutrito a livello energetico. Ripeto spesso il termine energia perché è la prima cosa che sento quando incontro le persone e l’intenzione era esattamente quella di mettere connessione umana tra le persone. Il riconoscimento doveva essere chiamato premio Gianni Petrotta alla cultura all’empatia e all’impegno sociale, ma per questioni di tempi abbiamo accorciato. Il senso però è venuto profondamente fuori e ha creato una grande connessione tra tutti i presenti”.

Parole commoventi anche quelle di Fulvia Reyes, moglie di Gianni Petrotta. “Io non lo ricordo, lo vivo continuamente. Il mio è vivere insieme a Gianni ancora oggi perché lui è stato un uomo che mi ha seguito fin da fanciulla e si innamorò immediatamente di me. Un rapporto indissolubile che va oltre la morte. Mio marito è stato ricordato già lo scorso anno, quest’anno, invece, abbiamo avuto la possibilità di premiare anche delle eccellenze siciliane grazie all’intuito di persone che gli erano vicine. Tra queste la presidente di Roma dell’Unione cattolica artisti italiani, Tommaso Romano, oggi premiato, e anche il sindaco di Palermo Lagalla. Mio marito è stato un uomo generoso, ricordato con affetto da personalità di grosso valore e questa è la cosa che mi commuove. Un premio, dunque, dal valore spirituale morale e affettivo nei riguardi di Gianni Petrotta”.

Il ricordo di Gianni Petrotta

Gianni Petrotta era un uomo vero, era sempre amico, non a seconda delle convenienze. Ti era vicino nella buona e nella cattiva sorte. Un uomo di grande cultura che ha amato la sua Sicilia, come non sempre avviene tra i politici” con queste parole, Pier Ferdinando Casini, attraverso un messaggio video inviato alla famiglia, ha voluto ricordare l’uomo politico, ma soprattutto i principi e le idee che quest’ultimo considerava importanti nella vita e che hanno segnato tutti coloro che lo hanno incontrato e conosciuto. 

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Un momento della premiazione a palazzo dei Normanni (foto di Valentina Bongiovanni)
Un momento della premiazione a palazzo dei Normanni (foto di Valentina Bongiovanni)

“A distanza di quattro anni dalla scomparsa di Gianni, i presenti hanno riempito la sala gialla dell’Ars per ricordarlo ma soprattutto per ringraziarlo, non solo per quello che ha fatto, ma per quello che ci ha dato e regalato”, ha aggiunto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. “Il suo modo di essere e di fare accattivante, empatico e propositivo ha fatto la differenza. E tutto questo ha lasciato un segno, un’impronta che lasciano tutte quelle persone che si prendono cura della società, della comunità. Così l’orma che resta è ancora più profonda. Gianni Petrotta ha amato la sua città e tutti gli amici e colleghi, vedere la sala piena ne è la conferma”.

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