Dopo il ritorno, in grande stile, al Festival di Sanremo 2025, Simone Cristicchi continua ad emozionare, non soltanto con le canzoni. È infatti in scena al Teatro Biondo di Palermo dal 2 all’11 maggio “Franciscus – Il folle che parlava agli uccelli”, uno spettacolo intenso che permette di scoprire nuove sfaccettature di un artista puro, sempre più poliedrico. Nelle precedenti rappresentazioni, in tutta Italia, l’opera ha superato i 60 mila spettatori. Il cantautore, a Be Sicily Mag, ha raccontato il progetto.
Simone Cristicchi presenta “Franciscus – Il folle che parlava agli uccelli”
“Il titolo, Franciscus, è un richiamo a Francesco d’Assisi, ma anche a Papa Francesco, che a lui si è ispirato. L’obiettivo, attraverso questo spettacolo, è proprio riportare il messaggio di San Francesco nel mondo attuale. Io credo che sia ancora molto potente e utile per affrontare la confusione della modernità. Il teatro è uno dei pochi luoghi rimasti per ritrovarsi insieme di fronte alle grandi domande della vita, come quelle che ci pone il grande San Francesco d’Assisi”, così Simone Cristicchi ha presentato lo spettacolo “Franciscus – Il folle che parlava agli uccelli”, che ha scritto insieme a Simone Orlando.
Definita dallo stesso autore come un “One Man Musical”, l’opera vede protagonista sul palco il solo Simone Cristicchi, che interpreta tutti i ruoli. “È una prova d’attore abbastanza importante, ma non si tratta soltanto di recitazione e musica. È qualcosa che tocca nel profondo, perché vuole scuotere un po’ dal torpore le coscienze addormentate. È uno spettacolo in cui dialogo continuamente con il pubblico. Ci tengo a precisare che non interpreto San Francesco né racconto la sua storia, bensì lo evoco in tanti modi, anche attraverso le canzoni che danno il ritmo allo spettacolo”. Le musiche, tutte inedite, sono state scritte dal cantautore con Amara.

Il legame tra Simone Cristicchi e San Francesco è radicato. “È un rapporto di amore e di odio. C’è un momento dello spettacolo in cui spiego per quale motivo Francesco è di tutti, ma purtroppo non è per tutti. Nel senso che, come tutti i grandi mistici, ci pone anche di fronte ai nostri limiti e anche alla nostra mediocrità. Francesco è uno di quegli uomini che sono arrivati in determinati momenti della storia dell’umanità forse per indicare al popolo la strada verso il bene comune”.
È proprio a questi valori che si è ispirato anche Papa Francesco, recentemente scomparso. “Al di là del nome, ha portato con sé una serie di concetti molto francescani. In primis, conducendo una vita sobria, lontana dallo sfarzo e dalla ricchezza a volte un po’ ostentata nel clero cattolico. Poi, per la vicinanza agli emarginati, come i poveri e i più fragili. Uno dei gesti più importanti che si ricordano di San Francesco è l’avvicinamento al lebbroso. Un atto di rivoluzione interiore. Papa Francesco quindi è stato probabilmente il Pontefice a lui più vicino nella storia”.

Il rapporto di Simone Cristicchi con la Sicilia
Simone Cristicchi ha parlato anche del suo rapporto con la Sicilia. “Palermo è una città che mi è entrata nel cuore nel lontano 2013. Con il musical Magazzino 18, proprio al Teatro Biondo, portai sul palco il racconto sull’esodo degli istriani, fiumani e dalmati. Furono due settimane di repliche intense ed emozionanti, che mi permisero anche di scoprire più profondamente gli angoli nascosti di questa città. Sono molto felice di poter tornare quest’anno e di scoprirla ancora di più”.

















