Il prestigioso riconoscimento di Forbes Italia agli chef più influenti d’Italia accende i riflettori sulla Sicilia. Nella classifica 2025 “Most Powerful Chef”, che celebra i 25 cuochi italiani più impattanti in termini di cultura, comunicazione e imprenditorialità, spicca con forza il nome di Ciccio Sultano, chef patron del ristorante Duomo di Ragusa. Un traguardo che non premia soltanto il talento di un singolo, ma l’intera isola che rappresenta con passione e visione.
La classifica Forbes e la sua influenza
La classifica stilata da Forbes Italia non si limita a riconoscere le stelle Michelin o la fama televisiva. Punta a raccontare un nuovo paradigma di leadership gastronomica: cuochi capaci di influenzare la cultura, innovare modelli di gestione e raccontare territori. La selezione è stata presentata lo scorso 25 giugno presso le Cantine Bellavista in Franciacorta, con una cena esclusiva curata dallo chef Mauro Colagreco. Tra premi speciali e nomi iconici come Antonino Cannavacciuolo, la lista ha messo in luce un’Italia culinaria multiforme e contemporanea.
Ciccio Sultano: la Sicilia alla posizione 11

All’undicesimo posto troviamo Ciccio Sultano, maestro indiscusso della cucina siciliana contemporanea. Il suo ristorante Duomo, due stelle Michelin nel cuore di Ragusa Ibla, è da anni ambasciatore di una Sicilia che osa, sperimenta e conserva la memoria. Forbes lo definisce “siciliano, chef del Duomo a Ragusa, valorizza la cultura storica e gastronomica della Sicilia”, e lo racconta come un “umanista” della cucina: un interprete profondo del suo tempo e del suo territorio.
Sicilia in classifica: un segnale forte per l’enogastronomia isolana
La presenza di un solo chef siciliano in una classifica nazionale potrebbe sembrare marginale, ma al contrario è un segnale forte. In un panorama dominato da nomi del Nord e da realtà imprenditoriali consolidate, l’ingresso di Sultano rappresenta la capacità della Sicilia di fare sistema, di formare talenti e valorizzare le proprie unicità gastronomiche. Non si tratta solo di cucina, ma di visione culturale e identità territoriale.
Oltre il piatto: leadership, visione e orgoglio identitario
Il successo di Sultano non si misura solo nei piatti. Forbes sottolinea la sua capacità di guidare la brigata con “discrezione ma definitiva certezza”. Il suo stile manageriale e il suo approccio umanistico lo rendono un esempio per chi vede nella cucina un atto di responsabilità culturale. È un uomo che “racconta la Sicilia oltre i confini dell’isola”, trasformando ogni servizio in un’esperienza simbolica.
Un messaggio per i giovani chef siciliani
Il riconoscimento a Ciccio Sultano è anche un invito alla nuova generazione di cuochi siciliani. La sua storia insegna che si può partire da un’isola apparentemente marginale e raggiungere il cuore della cultura gastronomica mondiale. Serve studio, visione, umiltà e una forte connessione con le proprie radici. E serve, soprattutto, il coraggio di restare.
Stelle che illuminano tutta l’isola
In un’epoca in cui la cucina è sempre più narrazione, impresa e cultura, la figura di Ciccio Sultano emerge come faro di un’identità siciliana che non vuole essere folklore, ma forza creativa. Il suo posto nella classifica Forbes è il riconoscimento di una carriera coerente, potente, capace di parlare al mondo senza tradire le origini. Una vittoria che, come i suoi piatti, lascia il segno.
Foto da: https://www.italiangourmet.it/protagonisti/ciccio-sultano/





















