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domenica|15 Marzo|2026
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“A Fera o Luni” in festa: a Catania le celebrazioni per la Madonna del Carmelo tra fede e tradizione

Il 16 luglio 1251, secondo la tradizione, la Madonna del Carmelo apparve a San Simone Stock, consegnandogli il cosiddetto scapolare

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In pieno centro a Catania è tempo di festeggiamenti. Il 16 luglio, infatti, piazza Carlo Alberto di Savoia, conosciuta da tutti come A Fera o Luni, nel luogo in cui ha sede la chiesa Maria SS. Annunziata del Carmine, diventa il teatro principale dei festeggiamenti della Madonna del Carmelo, la seconda festa per importanza in città dopo quella dedicata a Sant’Agata.

Le origini plurisecolari della festa della Madonna del Carmelo

Le origini di questa festa liturgica, la cui denominazione esatta è della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, affondano nella fine del XIV secolo in Inghilterra. Lo scopo era quello di ringraziare la Madonna per i benefici concessi all’Ordine del Carmelo, uno dei più antichi della Chiesa. Un secolo dopo i Carmelitani arrivarono anche a Catania, dopo avere fondato un convento a Messina.

Lo scapolare

La data della festa della Madonna del Carmelo non è casuale. Il 16 luglio 1251, secondo la tradizione, la Vergine apparve a San Simone Stock, consegnandogli il cosiddetto scapolare, un segno della sua protezione. Si tratta di una stoffa scura che i monaci indossavano sopra l’abito religioso durante il lavoro manuale e che col tempo assunse un significato simbolico, ovvero quello di portare la croce di ogni giorno, come i discepoli e i seguaci di Gesù, come Abito di Maria.

In contemporanea, si sviluppò dunque anche la devozione mariana dello scapolare. Questo segno è stato approvato dalla chiesa e accettato dall’Ordine carmelitano. In seguito cominciò a simboleggiare il vincolo speciale dei Carmelitani a Maria, che è la Madre del Signore.

Il programma

Il programma dei festeggiamenti della Madonna del Carmelo a Catania è ampio. Esso prevede una solenne Quindicina dall’1 al 15 luglio, giorno quest’ultimo nel quale si celebrano i solenni primi vespri in onore della Beata Vergine, con il Canto delle “Litanie”, con la processione del Simulacro della Madonna del Carmine all’interno della Basilica al canto del “Salve Regina” e con l’intronizzazione della statua della Madonna.

Il punto focale della festa è però proprio il 16 luglio, quando avviene la processione esterna del Simulacro della Madonna del Carmine con la partecipazione dei Terz’Ordini e delle Associazioni mariane della città. Infine il 23 luglio si concludono i festeggiamenti, con l’esposizione del Simulacro della Madonna sul sagrato della Basilica, accompagnata dai fuochi d’artificio.

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