Un aumento del PIL del 23,5% nel giro del quadriennio 2019-2023, contro una media nazionale del 18,1%: sono i dati che vedono la Sicilia protagonista dell’ultimo Report Ambrosetti. L’Isola è in crescita dal punto di vista economico, soprattutto nell’export della manifattura e del settore alimentare, ma è stata individuata come area che subisce più fragilità sociale, soprattutto nelle categorie delle donne e dei giovani, spesso lasciati ai margini della società.
La soddisfazione di Schifani
I numeri degli ultimi anni sembrano essere a favore dell’Isola, che continua a crescere, soprattutto in determinati settori, individuati proprio dal report: l’economia del mare, l’agroalimentare e vino e la meccatronica insieme all’ICT.
La Sicilia è terza in Italia per numero di imprese blu attive nell’economia del mare e seconda per addetti nell’agroalimentare, con 14 distretti che contribuiscono per il 7,3% al valore aggiunto italiano del settore. Palermo e Catania sono riconosciute come poli di riferimento per l’innovazione digitale nel settore meccatronico e ICT.
Anche sul fronte energetico, la Sicilia è nella top ten italiana per energie rinnovabili, sottolineando l’impegno della Trinacria per la transizione ecologica. Soddisfatto del report è il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che ha evidenziato come l’Isola stia attraversando una fase di crescita solida, sostenuta dal miglioramento del 78% degli indicatori.
Non è tutto oro quello che luccica
Secondo il Report Ambrosetti, però, non mancano criticità che la Sicilia deve affrontare, soprattutto la fragilità sociale di determinate categorie sociali, in particolare tra i giovani e le donne. Se da una parte l’Isola è cresciuta, d’altra parte rimane una regione economicamente arretrata rispetto al resto dell’Italia e dell’Europa e a confermarlo sono i dati dell’Eurostat, con la Regione che ha terzo peggior dato d’Europa sul tasso d’occupazione: 50,7% nel 2024, mentre quella femminile è ferma al 34,9%.
Anche dal punto di vista del PIL pro capite (un indicatore della ricchezza) la Sicilia rimane penultima tra le regioni italiane, che si attesta al 63% della media nazionale, un numero significativamente più basso rispetto al resto dello Stivale.
Il presidente Schifani non ha comunque negato queste problematiche dichiarando a riguardo: “affronteremo con responsabilità le criticità ancora presenti, dal divario infrastrutturale alla scarsa partecipazione di donne e giovani al mondo del lavoro, per consolidare una crescita duratura e inclusiva, all’altezza delle potenzialità della nostra Isola”.



















