Dal 6 al 9 novembre 2025, lo storico Complesso Monumentale Steri di Palermo ospiterà la seconda edizione della Scuola Scenari Mediterranei, promossa dalla Business Community Palermo Mediterranea in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo. Quattro giornate di alta formazione e confronto per esplorare le grandi trasformazioni in atto nel contesto mediterraneo e le prospettive future in materia di tecnologia, sostenibilità e sviluppo d’impresa.
Una Scuola che affronta il presente, traccia prospettive future riflettendo sulla figura dell’imprenditore come motore del cambiamento in una società sempre più incerta. Al centro della manifestazione, le sfide del mondo tech, i cambiamenti climatici, e i nuovi assetti geopolitici e una domanda: come essere imprenditori e classe dirigente in un sistema privo di punti riferimento?
Il programma della seconda edizione della Scuola Scenari Mediterranei
La serata inaugurale del 6 novembre vedrà la partecipazione del Rettore dell’Università di Palermo, Prof. Massimo Midiri, del Sindaco di Palermo, Prof. Roberto Lagalla, e della Prorettrice alla Terza Missione, Prof.ssa Ada Maria Florena, insieme a Dario Nepoti, Direttore della Business Community Palermo Mediterranea. La serata ruoterà attorno alle lectio di due ospiti di eccezione e invitati dalla Business Community Palermo Mediterranea per portare subito i partecipanti al centro della grande narrazione dei nostri tempi: “Il Futuro della Natura” di Giulio Boccaletti (CMCC) e “Clima, Finanza, Mediterraneo” di Luigi de Vecchi (Evercore).
Nel corso delle quattro giornate si alterneranno lezioni, workshop, tavole rotonde e un concerto acustico del cantautore Amalfitano con l’obiettivo di fare delle giornate formative un dialogo costruttivo tra ricerca, impresa e società civile e puntare alla creazione di una community della scuola che possa crescere nel tempo. Grazie anche alla collaborazione con la Scuola Holden di Torino, alcuni studenti prenderanno parte a Scenari Mediterranei per scrivere un report sui lavori della Scuola.
La seconda edizione di Scenari Mediterranei, promossa dalla business community Palermo Mediterranea, è realizzata grazie al patrocinio della Città di Palermo, ai partner istituzionali Complesso Monumentale Steri e Università degli Studi di Palermo Terza Missione, alla collaborazione con Scuola Holden, ai media partner Be Sicily Mag, DIECI e Radio Time, al sostegno di Future Manager, Magnisi, Ordine degli Ingegneri provincia di Palermo, Energy Hub, MEC, Villa Catalfamo e ai partner Ostello Bello, Autoservice, Morettino, Ludwig, Studio Gibel e Sinergie.
Particolare attenzione sarà dedicata all’innovazione tecnologica e all’impatto delle nuove tecnologie sui modelli di business e sulle politiche pubbliche, grazie agli interventi di esperti come Diletta Huyskes e Luna Bianchi (Immanence), Guido Noto La Diega, Professore University of Strathclyde, Marco De Rossi (Consensys), Simone Tornabene (Cosmico Spagna), Filippo Lubrano (H-Farm, Il Foglio) e il Prof. Enrico Giovannini, Direttore Scientifico AsVis ed Ex Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
La Scuola sarà inoltre un’occasione per riflettere sul ruolo delle imprese nella sfida dell’internazionalizzazione, con gli interventi di Martino Cortese (Amplifon), Lorenzo Bagnoli (Sammontana), Salvatore Corradi (Future Manager) e Andrea Morettino (Morettino). Sul tema della Sicilia come piattaforma strategica nel Mediterraneo interverrà Roberto Cardinale, Professore di Infrastructure and Finance alla UCL di Londra.
Tra gli appuntamenti di rilievo, il talk “La strada come prisma: nuove visioni per le città del presente e del futuro” con il giornalista Paolo Bovio (Chora e Will), e il panel internazionale “Il ruolo dell’Europa nella competizione tra Cina e Stati Uniti” con l’Ambasciatore Armando Varricchio (Ministero degli Affari Esteri) e il Prof. Enrico Fardella (Università Orientale di Napoli), moderati da Emanuele Rossi (Formiche). Durante la giornata ci sarà anche l’intervento sul concetto di Mediterraneo allargato di Renato Vichi (Intesa Sanpaolo)
Ampio spazio sarà dedicato ai temi della sostenibilità e della transizione energetica: dal filosofo Paolo Pecere con “Nuove narrazioni per un futuro sostenibile”, alla lectio di Paola Mercogliano (CMCC) sugli scenari climatici mediterranei, fino al dialogo tra Federico Butera e Salvatore Midili su energia e modelli rigenerativi. Seguirà una tavola rotonda sul ruolo della Sicilia come Hub energetico europeo, con la partecipazione di Gaetano Armao, Alessandro Dagnino, Matteo Contu ed Eleonora Riva Sanseverino. Durante la manifestazione saranno presentati i progetti CER PaMed, dedicato alle comunità energetiche rinnovabili, e Metropolitree, iniziativa di riforestazione urbana promossa da PaMed.
Un appuntamento per il Mediterraneo
La Scuola Scenari Mediterranei 2025 si conferma così un laboratorio di idee e azioni che, mettendo al centro l’imprenditore, pensa al futuro del Mediterraneo come un luogo dove innovazione, cultura e sostenibilità si intrecciano per costruire visioni condivise di sviluppo.
“Siamo cresciuti con il mito della frontiera, oggi senza accorgercene la viviamo, questa nuova condizione emersa dalla congiuntura tra innovazione tecnologica e cambiamenti climatici, obbliga tutti noi a riadeguare la nostra formazione per riuscire a governare il nostro tempo e dare una direzione più giusta al futuro” dichiara Dario Nepoti, direttore Business Community Palermo Mediterranea. “La nostra è una generazione straordinariamente fortunata perché ha la possibilità di migliorare la società e l’imprenditore è la figura portante di questo cambiamento. Dalla Sicilia, da Palermo può nascere qualcosa di grande, sta a noi raccogliere la sfida, per questo iniziative come Scenari Mediterranei: nuove frontiere imprenditoriali”.
“Sin dalla sua nascita, Palermo Mediterranea e il gruppo di imprenditori che ne fanno parte, ha visto la formazione imprenditoriale e il confronto attivo come tassello fondamentale di sviluppo” dichiara Ugo Parodi Giusino, presidente Business Community Palermo Mediterranea. “Siamo orgogliosi di portare a Palermo per il secondo anno un format che pensiamo sia di grande stimolo per chiunque si occupi di impresa e per chiunque crede nello sviluppo strutturale e potenziale del nostro territorio”.
“Abbiamo bisogno di una formazione che non sia rinchiusa in settori predefiniti. Il futuro lo costruiscono le persone capaci di connettere punti diversi, di vedere pattern dove altri vedono solo complessità”, dichiarano Roberta Pellegrino e Federico Papa, Coordinatori scientifici di Scenari Mediterranei. “Una scuola trasversale è l’unico modo per preparare cittadine e cittadini che sappiano costruire un cambiamento”.






















