Isabella Napoli
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La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.

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La gloria di San Lorenzo rivive con la videoinstallazione di Dario Denso Andriolo all’Oratorio

Presentata in anteprima alla stampa a Palermo la nuova opera di Dario Denso Andriolo, che ha scelto di reinterpretare in chiave contemporanea il disegno preparatorio di Giacinto Calandrucci, facendo rivivere l'emozione dell'affresco che fu perduto a causa del terremoto del 1823. Il tributo in occasione del 1800° anniversario della nascita di San Lorenzo.

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Un appuntamento unico che potrebbe diventare un vero must delle festività, a partire dal nuovo anno, ad accompagnare con un auspicio di bellezza e luce la prima decade del nuovo anno. A firmare questo augurio speciale e tributo ad un santo oggetto di grande devozione è stato Dario Denso Andriolo, palermitano, classe 1984, visual e phygital artist e docente in videoinstallazione presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Nel suo curriculum installazioni immersive, interventi site-specific, proiezioni monumentali e opere destinate al collezionismo privato. La sua San Lorenzo in Gloria è una reinterpretazione contemporeanea dell’affresco storico (il San Lorenzo in Gloria appunto) dedicato a San Lorenzo all’Oratorio, in via dell’Immacolatella 5, nel cuore del centro storico di Palermo. Dall’1 all’11 gennaio sarà aperta alle visite su prenotazione e fino ad un numero limitato di posti. L’iniziativa è curata da Amici dei Musei Siciliani. La videoinstallazione è stata presentata ieri in anteprima alla stampa.

La gloria di San Lorenzo rivive con la videoinstallazione di Dario Denso Andriolo all’Oratorio - Be Sicily Mag - locandina evento
La locandina dell’evento

La storia di San Lorenzo

La storiografia cristiana indica nel 31 dicembre del 225 la nascita a Huesca di San Lorenzo, uno dei sette diaconi della Chiesa di Roma. In occasione del 1800° anniversario della sua nascita  si  presenta questo primo evento che trae origine dal lavoro di studio e di ricerca di Angelo Faraci (di cui verrà realizzata una pubblicazione), che è riuscito a rintracciare il disegno preparatorio di Giacinto Calandrucci per l’affresco della volta dell’oratorio irrimediabilmente perduto a causa del terremoto del 1823.

L’opera di Calandrucci rappresentava San Lorenzo in Gloria, raffigurato mentre ascende al cielo in gloria e completava il discorso teologico che, dal martirio del Santo sulla graticola e dalla sovrastante sofferenza della croce di Cristo, conduceva alla Gloria di S. Francesco sull’altare corrispondente alla Gloria della nascita di Gesù bambino della pala d’altare.

La gloria di San Lorenzo rivive con la videoinstallazione di Dario Denso Andriolo all’Oratorio - Be Sicily Mag - La volta delloratorio con il videomapping
La volta dell’Oratorio con il videomapping

L’opera di Dario Denso Andriolo

A partire dal disegno, Dario Denso Andriolo ha sviluppato una reinterpretazione contemporanea dell’affresco, trasformando il segno originario in una sinopia di luce. Si gode di questa esperienza con il naso all’insù, mentre le immagini sul soffitto dell’Oratorio si sviluppano veloci, da un accenno alle graticole che portarono alla morte del diacono poi diventato santo, al turbino di nuvole, angeli e luci che portano alla Gloria del Santo in Paradiso. Un’esperienza che dura alcuni minuti ma lascia dentro un grande senso di pace, riconciliando con il mondo.

L’opera nasce da un processo phygital, in cui materia storica e strumenti digitali si intrecciano in modo organico. Il disegno viene studiato, scomposto e ricostruito attraverso software di imaging, modellazione e projection mapping, utilizzati non come mezzi tecnici, ma come strumenti pittorici contemporanei.

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Nel suo studio, Andriolo lavora in immersione totale, abbandonandosi ai tools digitali con lo stesso gesto e la stessa sensibilità di un pittore del passato: pennelli, strati, velature diventano luce, tempo e suono. La ricostruzione non è mai nè mimetica né illustrativa: l’immagine affiora, si attiva, respira e si dissolve nello spazio architettonico dell’Oratorio di San Lorenzo, generando un affresco digitale temporale, che esiste solo nel momento della visione.

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La gloria di San Lorenzo rivive con la videoinstallazione di Dario Denso Andriolo all’Oratorio - Be Sicily Mag - Un altro dettaglio della videoinstallazione
Un altro dettaglio della videoinstallazione animata

L’opera prende forma come installazione audio-video, in cui projection mapping, scultura digitale e produzione musicale si fondono in un unico corpo percettivo. Suono e immagine nascono insieme e si influenzano reciprocamente, costruendo un’esperienza immersiva che accompagna lo spettatore in un processo di emersione, rivelazione e trasformazione.

Il risultato è un viaggio transmediale, in cui passato e presente dialogano attraverso il linguaggio della luce, restituendo al disegno perduto una nuova possibilità di esistenza, non come memoria statica, ma come esperienza viva e condivisa.

La gloria di San Lorenzo rivive con la videoinstallazione di Dario Denso Andriolo all’Oratorio - Be Sicily Mag - Altre immagini dellOratorio
L’interno dell’Oratorio

La parola all’artista e ai curatori

Dario Denso Andriolo ha commentato: “Affrontare il disegno del Calandrucci e lo spazio dell’Oratorio di San Lorenzo è un atto di grande responsabilità e di immensa gioia. Amo collaborare, virtualmente, con i maestri del passato: il dialogo è silenzioso, ma spesso più onesto, pongono domande, accettano di essere attraversati. L’Oratorio è un luogo in cui l’assenza ha un peso concreto. Qui un capolavoro come la Natività di Caravaggio, pur scomparso, continua a essere profondamente presente. Il mio lavoro non è una ricostruzione, ma una riscrittura, assumendomi il rischio di far dialogare la memoria con un linguaggio contemporaneo. 
Tratto il digitale come una materia sensibile alla luce, da maneggiare come un pennello: una sinopia luminosa, un disegno fatto di tempo. Non un atto di rottura, ma di continuità, per affermare che l’arte trova la propria verità nel guardare al passato senza nostalgia e al presente senza paura.

Bernardo Tortorici di Raffadali, Presidente di Amici dei Musei Siciliani curatori dell’iniziativa, ha aggiunto: “Diamo il via ai festeggiamenti in onore dei 1800 anni della nascita di S. Lorenzo con questa video installazione che ci permette di recuperare la memoria e la visione dell’affresco di Giacinto Calandrucci irrimediabilmente perduto a causa del terremoto del 1823. Per l’ennesima volta, attraverso l’arte contemporanea, cerchiamo di colmare i tanti vuoti che la mano dell’uomo e le calamità naturali hanno nel tempo inferto a questo meraviglioso luogo, cercando di restituire integrità e decoro con un nuovo linguaggio che sia rispettoso della sua storia e della sua iconografia. Non sarà una semplice proiezione, ma un’opera, appositamente musicata, in continuo movimento ed evoluzione secondo lo stile e la creatività di Dario Denso Andriolo che voglio particolarmente ringraziare per la passione e lo studio dedicato” .

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