L’Italia, nel periodo dell’occupazione nazifascista, è stata protagonista di un fenomeno senza precedenti: la creazione di gruppi partigiani per un totale che conta oltre i 300mila partecipanti. Tra questi, 70mila erano donne. Alcune di loro, circa 35mila, hanno scelto di entrare nel vivo della lotta armata, scendendo in campo orgogliose ma armate in nome della propria patria, a fianco dei tanti uomini partigiani. Altre invece, sono state delle guerriere più silenziose ma non per questo meno utili. Il ruolo delle partigiane d’Italia è infatti stato fondamentale: si sono dedicate alla cura dei feriti in guerra, al trasferimento di documenti, armi, vestiti e viveri ai partigiani nascosti, sfidando il fuoco nemico con coraggio e dedizione.
Le donne siciliane hanno avuto un posto in prima linea nella lotta per la Liberazione, come riconosciuto dall’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, che ha scelto di celebrarle con un convegno a Palermo.

Gruppi di Difesa della Donna
A confermare l’impegno costante delle donne nella Resistenza, sono i Gruppi di Difesa della Donna, nati nel 1943 a Milano e Torino e creati dalle partigiane per tutelare le donne. Tramite questi Gruppi hanno sostenuto la causa aiutando le famiglie dei partigiani, dei fucilati e dei carcerati e, allo stesso tempo, hanno rivendicato i propri diritti di donne per una maggiore parità e per contrastare ogni situazione di sfruttamento e di oppressione femminile.
Le donne siciliane della Resistenza
Tra le donne che fecero la storia opponendosi al regime ci sono state anche tante siciliane. Lo confermano gli studi dell’ANPI che, finora, hanno individuato con certezza 55 donne sicule che non solo contribuirono alla Liberazione dell’Italia, ma anche alla conquista del diritto di voto, che le portò alle urne per la prima volta il 10 marzo 1946 per le elezioni amministrative di alcuni Comuni. Pochi mesi dopo, il 2 giugno, le donne potettero inoltre partecipare al Referendum Costituzionale per eliminare dal Paese la monarchia, colpevole con il fascismo della drammatica guerra che aveva preso piede.
Goliarda Sapienza è tra le partigiane di Sicilia
In un elenco diffuso dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, sono riportati alcuni tra i nomi delle donne siciliane attive nella lotta contro il fascismo. Tra queste, figura il nome di Goliarda Sapienza, nota ai più per essere l’autrice de L’arte della gioia. Nata a Catania il 10 maggio 1924, era figlia dell’antifascista Giuseppe Sapienza e della sindacalista torinese Maria Giudice. Trasferitasi a Roma assieme alla famiglia all’inizio degli anni ’40, durante l’occupazione nazifascista della capitale collaborò attivamente alla lotta di resistenza, assumendo il ruolo di staffetta e partigiana combattente nella Brigata Vespri, coordinata dal padre.
La resistenza delle donne: il convegno Anpi
Venerdì 12 dicembre, alle 15.30, negli spazi dell’aula magna dell’Istituto Pio La Torre (via Nina Siciliana 22), avrà luogo il convegno La resistenza delle donne, organizzato dall’ANPI di Palermo. L’iniziativa, nata per riconoscere l’impegno, al pari degli uomini, delle donne che hanno contribuito alla liberazione del Paese dall’occupazione nazifascista, è stata fortemente voluta da Maria Letizia Colajanni, attivista e politica scomparsa a febbraio e da sempre attiva nella lotta contro il fascismo e nel percorso di emancipazione delle donne.





















