L’attrice catanese Miriam Leone – nota al grande pubblico per interpretazioni in prodotti televisivi e cinematografici di grande successo come Diabolik, Miss Fallaci e 1992 – interpreterà Patrizia Reggiani nella nuova serie di Gabriele Muccino dal titolo Gucci – La fine dei giochi. Al suo fianco, nei panni del marito Maurizio Gucci, anche il palermitano Francesco Scianna (Il processo, Il filo invisibile, Baarìa).
Un progetto ambizioso che ripercorre la tragica vicenda dell’omicidio dell’imprenditore Maurizio Gucci a opera di un sicario assoldato dalla moglie. Sul piccolo schermo, accanto alla coppia di attori, ci sarà anche Matilda Lutz, che darà vita al personaggio di Allegra.
Da un memoir di Allegra Gucci
La serie si ispira a Fine dei giochi. Luci e ombre sulla mia famiglia, il memoir di Allegra Gucci pubblicato nel 2022 da Edizioni Piemme. Qui la figlia di Gucci e Reggiani si riappropria narrativamente della sua storia familiare, immaginando un dialogo con il padre defunto. Proprio da questo racconto intimo e personale prende avvio il riadattamento televisivo firmato da Gabriele Muccino, che trasforma la memoria privata in narrazione seriale.
D’altronde, non è la prima volta che questa vicenda di cronaca nera approda sullo schermo. Già nel 2021 Ridley Scott aveva offerto la sua versione con House of Gucci, kolossal hollywoodiano con un cast di primo piano, da Lady Gaga ad Adam Driver. È proprio in seguito a quel film — che, secondo Allegra Gucci, non restituiva fedelmente la verità dei fatti — che sarebbe maturata l’esigenza di raccontare pubblicamente la propria versione, oggi alla base della nuova trasposizione televisiva.

L’omicidio di Maurizio Gucci
L’omicidio di Maurizio Gucci fu uno dei grandi casi di cronaca nera che sconvolse l’Italia, soprattutto quella dell’alta moda. È il 27 marzo 1995 e l’imprenditore toscano, all’epoca quarantaseienne, si sta dirigendo verso l’ufficio della sua società – in via Palestro 20, Milano – quando, dopo aver salutato il portiere Giuseppe Onorato, viene raggiunto da quattro colpi di arma da fuoco alle spalle.
A sparare è Benedetto Ceraulo, ma l’uomo è soltanto l’esecutore materiale del delitto, voluto dalla moglie di Maurizio, Patrizia Reggiani. A questa conclusione si arriverà però solo a seguito di una lunga indagine, al termine della quale – il 31 gennaio 1997 – la donna viene prelevata dalla sua abitazione e arrestata. Da quel momento in poi, passerà alla storia come La vedova nera.





















