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martedì|21 Aprile|2026
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Angela La Terra
Angela La Terra
Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università ‘La Sapienza’ di Roma. Ragusana d’origine, dopo diverse esperienze nella capitale in redazioni di radio e quotidiani nazionali, ha scelto di vivere alle pendici dell’Etna. Giornalista da quasi 20 anni, ama ascoltare storie ma soprattutto raccontarle. Curiosa, determinata e un po' pignola, scrive di salute, di lifestyle, di vita e di persone, pur avendo iniziato come giornalista sportiva. Appassionata di radio, cinema, moda, fumetti e anni ‘90, nel tempo libero è anche mamma di tre splendidi marmocchi

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Walter Croce racconta gli anni d’oro della tv in un libro, tra Pippo Baudo e le Brigate Rosse

Il nuovo libro di Walter Croce, "Per quattro piante di marijuana sul balcone", racconta la televisione da dietro le quinte: l'autore, produttore e regista lo ha presentato a Catania

Angela La Terra
Angela La Terra
Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università ‘La Sapienza’ di Roma. Ragusana d’origine, dopo diverse esperienze nella capitale in redazioni di radio e quotidiani nazionali, ha scelto di vivere alle pendici dell’Etna. Giornalista da quasi 20 anni, ama ascoltare storie ma soprattutto raccontarle. Curiosa, determinata e un po' pignola, scrive di salute, di lifestyle, di vita e di persone, pur avendo iniziato come giornalista sportiva. Appassionata di radio, cinema, moda, fumetti e anni ‘90, nel tempo libero è anche mamma di tre splendidi marmocchi
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“Per quattro piante di marijuana sul balcone” è l’ultimo romanzo di Walter Croce. Un titolo provocatorio e suggestivo, che ha destato non poca curiosità. L’autore, produttore e regista televisivo, che ha lavorato a fianco di Pippo Baudo per decenni, ha presentato il suo nuovo libro lunedì 13 aprile al Teatro Angelo Musco di Catania. Definito da lui stesso come un “racconto televisivo”, il volume – arricchito dalla prefazione di Massimo Cinque, autore e firma di programmi storici Rai – ha offerto lo spunto per un dibattito vivace sul mondo della comunicazione moderna e sul linguaggio televisivo.

Quello di Walter Croce non è solo il resoconto di una carriera folgorante, ma un atto d’amore verso una televisione che non c’è più e verso l’Isola che l’ha adottato. L’autore, attraverso il filtro del “racconto televisivo”, offre al lettore un accesso privilegiato al dietro le quinte del potere e dello spettacolo. In un’epoca di successi effimeri e popolarità istantanea, ci consegna una lezione di umiltà e resilienza, ricordandoci che la vera sfida non è salire “troppo in alto”, ma saper rinascere dalle proprie ceneri con la dignità di chi ha saputo fare tesoro dei propri errori.

Il nuovo libro di Walter Croce

L’appuntamento con Walter Croce è stato guidato dal giornalista e conduttore siciliano Salvo La Rosa, che ha saputo tessere le fila di un incontro che ha mescolato aneddoti personali e professionali sul mondo della televisione, coinvolgendo nel dibattito due nomi di spicco dello spettacolo italiano: Francesco Bellomo, regista e produttore teatrale, e Michele Truglio, autore e regista. Quella di Catania è solo la prima tappa siciliana del tour promozionale di promozione. “Per me la Sicilia è proprio una seconda patria, lavorando così a stretto contatto con Baudo metà della mia vita si svolgeva in Sicilia e con i siciliani”.

Uno dei momenti più toccanti è stato affidato alla voce dell’attrice Emanuela Pistone, che ha letto alcuni brani scelti del libro trasmettendo al pubblico presente l’ironia e la tensione emotiva che caratterizzano l’opera. Il tutto proprio con la presenza costante del compianto Pippo Baudo. Assente ma presente più che mai sul palco del teatro, nei ricordi e nei cuori dei presenti, nonché ovviamente tra le pagine del libro.

“Quando se ne è andato – ha ammesso Croce – ha lasciato un profondo vuoto in noi che lo avevamo conosciuto, stimato e amato. Uno dei principali rammarichi è quello di non avergli potuto far leggere questo mio romanzo, che tanto parla di lui, dei nostri successi, del dietro le quinte che molti non conoscono, delle cadute e delle rinascite. Perché Pippo era come l’Araba Fenice, sapeva rialzarsi partendo anche da zero. Con grande umiltà. Ed io sono stato spesso al suo fianco, testimone delle sue incredibili rinascite”.

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Un titolo che nasconde un retroscena

Il titolo, “Per quattro piante di marijuana sul balcone”, è piuttosto curioso per parlare di un viaggio nella televisione italiana. “Quelle piante sul balcone – ha spiegato l’autore – rappresentano proprio un incidente di percorso che in realtà hanno fatto la mia fortuna. A causa della soffiata di un collega geloso, che denunciò queste quattro piante di marijuana che coltivavo sul balcone, venni allontanato da Domenica In, dove ero responsabile di studio, e trasferito al Teatro delle Vittorie, dove iniziai ad occuparmi dei grandi varietà del sabato sera, tra cui gli indimenticabili Fantastici di Pippo. Una vera svolta nella mia carriera e l’inizio di un sodalizio, nonché di un’amicizia pluridecennale”.

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La storia della televisione e dell’Italia in un libro

Questo libro ripercorre quindi anni che Croce stesso definisce “sfavillanti“. “Erano gli anni d’oro della televisione italiana, ho avuto la fortuna di lavorare in programmi che sono davvero entrati nella storia del nostro Paese. Il problema era che tanto successo portava anche a tanti soldi, a tanto potere, a tanti privilegi. E quando c’è tutto questo, è molto facile perdere il contatto con la realtà e perdersi”.

È per questo che l’opera racchiude un messaggio, soprattutto indirizzato ai giovani. “Vorrei che da un lato capissero davvero cosa rappresentava il mezzo televisivo allora, ma nel frattempo, tramite quei racconti, capissero anche l’importanza di non lasciarsi accecare dal successo facile e veloce. Mia nonna diceva sempre che chi troppo in alto sale, sovente scende precipitevolissimevolmente. E così fu, me ne accorsi a mie spese. Quando voli troppo in alto, qualcuno cerca sempre di abbatterti. E tutto quello che racconto nel libro, con nomi e cognomi, è tutto vero e documentabile. Dai successi agli scandali”.

La storia della sua televisione si incrocia con storie importanti del nostro Paese. Anche di attualità. “Nel libro parlo anche di episodi eccezionali in cui mi sono trovato protagonista. Come ad esempio come quando fui contattato per un grosso progetto cinematografico da quelli che erano esponenti delle Brigate Rosse e che erano stati coinvolti nel rapimento di Aldo Moro. Ne parlo in maniera approfondita nel libro, potrebbe essere un’occasione per i più giovani per approfondire una storia che magari molti non conoscono”.

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Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università ‘La Sapienza’ di Roma. Ragusana d’origine, dopo diverse esperienze nella capitale in redazioni di radio e quotidiani nazionali, ha scelto di vivere alle pendici dell’Etna. Giornalista da quasi 20 anni, ama ascoltare storie ma soprattutto raccontarle. Curiosa, determinata e un po' pignola, scrive di salute, di lifestyle, di vita e di persone, pur avendo iniziato come giornalista sportiva. Appassionata di radio, cinema, moda, fumetti e anni ‘90, nel tempo libero è anche mamma di tre splendidi marmocchi

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