L’Amministrazione comunale informa che sono stati completati gli importanti interventi di messa in sicurezza e consolidamento strutturale del Complesso monumentale dello Spasimo, realizzati grazie ai Fondi Sisma 2002 della Presidenza del Consiglio dei Ministri per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro.
Interventi su navata e strutture portanti
I lavori hanno riguardato in particolare le volte e le murature della navata centrale e dei locali annessi, consentendo non solo il recupero strutturale dell’edificio, ma anche la valorizzazione di significative evidenze archeologiche emerse nel corso degli interventi, precedentemente non visibili.
Sinergia istituzionale e coordinamento dei lavori
Le attività sono state condotte in stretta sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo, alla quale va il ringraziamento dell’Amministrazione per la preziosa collaborazione e l’attenzione costante riservata al progetto. I lavori sono stati coordinati dagli uffici dell’Assessorato alla Città Storica.
Nuovi fondi per il completamento del restauro
Un ulteriore finanziamento di 2 milioni di euro, a valere sui fondi CIS, consentirà il completamento del restauro della chiesa gotica, restituendo pienamente alla città uno dei suoi luoghi più suggestivi e identitari.
Apertura straordinaria per Pasqua e Pasquetta
In occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta, infatti, lo Spasimo sarà eccezionalmente aperto ai visitatori dalle ore 9:00 alle ore 13:00, offrendo a cittadini e turisti l’opportunità di riscoprire uno dei simboli del patrimonio storico-artistico di Palermo.
Le parole del Sindaco Roberto Lagalla
Il Sindaco Roberto Lagalla dichiara: «Esprimo grande soddisfazione per la celerità con cui sono stati realizzati questi interventi, frutto di un lavoro sinergico ed efficace degli uffici dell’Assessorato alla Città Storica. Voglio ringraziare personalmente la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo per la collaborazione e l’attenzione dimostrata, così come l’Assessorato alla Cultura per aver reso possibile la riapertura dello Spasimo. Restituire questo luogo alla città, anche solo per queste giornate festive, rappresenta un segnale concreto di cura e valorizzazione del nostro patrimonio».











