Coniugare musica e spettacolo con l’archeologia. È questo l’obiettivo del Festival Musiche e Parole che a Partanna, importante polo agricolo e culturale dell’entroterra trapanese, caratterizzerà la stagione estiva della Sicilia occidentale. Un progetto che quest’anno giunge alla sua terza edizione con un cartellone arricchito da novità e nuove prestigiose collaborazioni.
Tra musica, teatro e approfondimenti culturali nell’Area archeologica di Partanna
Ideato e curato dalla Fondazione Sebastiano Tusa, con la direzione artistica di Daniele Ficola e realizzato dal Comune di Partanna, il festival avrà luogo dal 23 luglio al 6 settembre con otto appuntamenti affidati ad artisti di grande rilievo nazionale e internazionale.
Tra questi Olivia Sellerio, Danilo Rea, Glauco Venier, il Quartetto di Sax con pianoforte del Conservatorio di Palermo, Daniela Spalletta, i SeiOttavi, l’attore palermitano Filippo Luna, oltre a due importanti orchestre, la Sinfonica Siciliana e la Nazionale Barocca dei Conservatori.
Si spazierà dal jazz alle rivisitazioni di repertori d’autore, dalla musica classica alla recitazione, offrendo proposte di altissima qualità artistica, diversificate nei generi e capaci di coinvolgere un pubblico ampio.

In parallelo agli spettacoli, sul solco delle due precedenti edizioni verranno allestite visite guidate, incontri con gli artisti e momenti di confronto con studiosi e critici di fama. Appuntamenti, questi ultimi, che saranno a ingresso gratuito, con l’obiettivo di favorire una conoscenza più approfondita dell’Area archeologica e delle tematiche legate a un lunghissimo arco temporale, che dalla Preistoria viaggia fino all’arte contemporanea.
Incontri con studiosi e artisti per raccontare il sito di Contrada Stretto
Il ciclo di incontri avrà come protagonisti il critico d’arte Bruno Corà, gli artisti Marck Art ed Emilio Isgrò e l’archeologo Massimo Cultraro.
Quest’anno il progetto grafico dedicato all’identità visiva del Festival è stato realizzato attraverso un contest promosso dalla Fondazione Tusa, rivolto agli studenti del corso di Graphic Design dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, vinto dalla studentessa Simona Bertolino.

«Questa terza edizione del Festival intercala i concerti con dibattiti nell’ottica di fornire una lettura interdisciplinare del sito, come aveva idealizzato Sebastiano Tusa che ne curò gli scavi – ha detto oggi a margine della conferenza di presentazione Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione Tusa. In questo modo Partanna viene descritta, visitata e vissuta per fornire al pubblico una conoscenza esaustiva di luoghi di grande storia e dal grande potenziale di richiamo internazionale”.
Ricalcando il modello di manifestazioni già collaudate in siti archeologici come Taormina, Selinunte, Segesta, La Valle dei Templi e Siracusa, anche l’archeosito di Partanna punta a uno scopo duplice: offrire serate all’insegna di musica e arte e accesso e conoscenza a luoghi antichissimi.
Quello di Contrada Stretto, situato circa 3 chilometri a est del paese rappresenta uno dei complessi più significativi della preistoria siciliana, con evidenze che spaziano dal Neolitico all’Età del Bronzo.
Dal jazz alla musica sinfonica: “Ci rivolgiamo a un pubblico eterogeneo”
“La musica verrà declinata in vari generi: dalle esecuzioni dell’Orchestra sinfonica classica al genere più pop, dal jazz alla musica barocca – ha illustrato il direttore artistico del Festival Daniele Ficola – Tutti spettacoli diversificati nei generi ma complementari tra loro, che vogliono rivolgersi a un pubblico estivo amante degli spettacoli all’aperto e nel contempo esigente in fatto di qualità”.

Più nel dettaglio l’orchestra sinfonica siciliana si esibirà in un suo cavallo di battaglia, la Rapsodia in blue di George Gershwin, Danilo Rea, uno tra i pianisti jazz più famosi del momento lo farà con i pezzi migliori del suo repertorio, e lo stesso vale per Olivia Sellerio, cantante palermitana di formazione jazzistica oggi particolarmente impegnata nel rinnovare le modalità e i materiali della musica etnica e tradizionale siciliana (è lei l’interprete della colonna sonora del serial sul commissario Montalbano).
“Ci rivolgiamo a un pubblico eterogeneo, non solo a quello registrato nelle precedenti due edizioni, non solo quello composto da persone in genere avvezze a seguire gli appuntamenti ufficiali della musica e dello spettacolo tra Palermo e Trapani, ma di turisti anche in transito alla scoperta degli entroterra siciliani – ha detto Ficola – Considerata l’affluenza delle scorse due estati quest’anno l’ingresso verrà regolato con biglietti per i singoli spettacolo oppure in forma di abbonamento per l’intera kermesse”.
“Mille bolle blu”, lo spettacolo di Salvatore Rizzo con Filippo Luna
Non manca anche il teatro. Lo spettacolo sarà Le mille bolle blu, scritto da Salvatore Rizzo, interpretato da Filippo Luna. Partanna gioca così la sua carta di attrattività turistica contando anche sul fatto di essere a 17 chilometri dal mare di Selinunte e a neanche 15 da Gibellina, a quest’anno capitale italiana dell’arte contemporanea.
“Crediamo in una cultura capace di dialogare con le persone, creare connessioni e rendere i luoghi identitari spazi aperti alla contemporaneità. Questo Festival – ha dichiarato Roberto De Gennaro Crescenti, assessore alla cultura del comune di Partanna – rappresenta esattamente questa idea, ovvero un incontro tra patrimonio storico e nuove forme di espressione culturale. La partecipazione di artisti di rilievo testimonia inoltre la crescita della manifestazione e la qualità del percorso intrapreso. Uno tra questi sarà Emilio Isgrò“.













