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sabato|16 Maggio|2026
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Davide La Cara
Davide La Cara
Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.

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Da Palermo alla City: Massimo Todaro, il siciliano che guida l’innovazione nell’era dell’AI

Dalla finanza globale all’intelligenza artificiale: la storia dell’ingegnere palermitano che ha conquistato la City senza dimenticare la sua terra

Davide La Cara
Davide La Cara
Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.
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Da Palermo ai vertici della finanza internazionale, passando per Barcellona e tornando ancora a Londra. La storia di Massimo Todaro è quella di un siciliano che ha costruito il proprio successo all’estero senza mai spezzare il legame con la sua terra d’origine. Ingegnere palermitano, Todaro rappresenta uno di quei talenti siciliani che hanno saputo imporsi nei grandi centri economici internazionali, mantenendo però uno sguardo costante verso il futuro della Sicilia.

La storia di Massimo Todaro racconta una Sicilia che riesce a esprimere competenze di altissimo livello nei contesti internazionali più competitivi. Dalla finanza globale all’intelligenza artificiale, il percorso dell’ingegnere palermitano dimostra come talento, visione e capacità di adattamento possano trasformare un giovane siciliano in un protagonista dell’innovazione mondiale.

Dopo gli studi in Italia e un master in finanza, Todaro approda a Londra, città scelta anche grazie alla conoscenza dell’inglese maturata durante un anno di studi negli Stati Uniti. Nella capitale britannica inizia il suo percorso professionale con uno stage al Banco di Sicilia, nell’ufficio guidato da Marcantonio Stagno D’Alcontres, figura di riferimento per molti professionisti siciliani all’estero.

Quella prima esperienza si trasforma rapidamente in una carriera di alto profilo nel mondo bancario internazionale.

Barclays e la crisi del 2008

Per quindici anni Massimo Todaro lavora nel settore finanziario ricoprendo ruoli di grande responsabilità, soprattutto alla Barclays di Londra, dove diventa responsabile del trading e dei derivati sul credito. Un incarico delicato, soprattutto durante la grande crisi finanziaria del 2008, quando proprio il mercato dei derivati si trovò al centro delle turbolenze economiche mondiali.

“Eravamo al centro di tutto”, racconta Todaro, ricordando il periodo in cui le banche internazionali affrontavano esposizioni enormi e scenari finanziari in continuo cambiamento.

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L’esperienza maturata nella City lo porta poi, nel 2011, a fondare insieme a due soci un fondo di investimento con base a Malta e gestione inglese. Un progetto innovativo che però si scontra con il clima di forte incertezza post-crisi e con normative sempre più rigide sul fronte della compliance.

La svolta imprenditoriale tra Barcellona e le startup

Nel 2013 Todaro lascia Londra per trasferirsi a Barcellona, dove avvia una nuova fase della sua carriera. In Spagna si dedica all’angel investing, investendo in startup tecnologiche ancora agli inizi del loro percorso.

L’obiettivo è accompagnare le giovani aziende nella crescita, preparando il terreno all’ingresso di investitori istituzionali più grandi. Un lavoro a stretto contatto con l’innovazione, che gli permette di approfondire il mondo della tecnologia e delle nuove applicazioni digitali.

Cinque anni dopo, nel 2018, il ritorno a Londra coincide con un ulteriore cambio di prospettiva: Todaro si concentra sempre più sullo sviluppo software e sull’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale “etica” per le scuole

Oggi Massimo Todaro lavora nel cuore della rivoluzione AI. La sua società si occupa principalmente di ottimizzazione e automazione dei processi aziendali attraverso modelli di intelligenza artificiale, utilizzando sia LLM americani sia modelli open source cinesi come DeepSeek, Moonshot, Qwen e Kimi.

Un settore in fortissima espansione, dove l’imprenditore palermitano si muove tra innovazione tecnologica e riflessione etica. Tra i progetti più ambiziosi c’è infatti lo sviluppo di un’applicazione AI destinata alle scuole inglesi, progettata per essere “kids friendly” e aiutare i bambini a comprendere che l’intelligenza artificiale resta uno strumento e non una persona reale.

L’obiettivo è evitare i rischi legati a un utilizzo incontrollato delle AI conversazionali, soprattutto dopo alcuni casi internazionali che hanno acceso il dibattito sulla sicurezza psicologica dei minori online. L’app, sviluppata con il supporto di organizzazioni vicine alle istituzioni britanniche, punta a creare un’intelligenza artificiale più equilibrata, meno accondiscendente e capace di stimolare senso critico negli studenti.

“Palermo mi manca ogni giorno”

Nonostante una vita costruita all’estero, il rapporto con Palermo resta fortissimo. Todaro ammette che, con il passare degli anni, il richiamo della Sicilia si è fatto sempre più intenso. “Più si cresce, più si capisce quanto sia bello vivere qui” racconta, sottolineando quanto gli affetti costruiti durante l’infanzia siano impossibili da replicare altrove.

L’ingegnere palermitano torna spesso in Sicilia per seguire la famiglia e le proprietà ereditate dal padre, ma soprattutto coltiva un progetto: rientrare definitivamente nella sua terra una volta che il figlio inizierà l’università. E proprio Palermo potrebbe diventare il centro europeo dei suoi futuri progetti imprenditoriali legati all’intelligenza artificiale.

Il sogno di investire di nuovo in Sicilia

Todaro guarda alla Sicilia come a un territorio dalle enormi potenzialità economiche, soprattutto nel settore immobiliare e tecnologico. Insieme ad altri professionisti siciliani di successo a Londra ha persino valutato l’idea di creare un fondo immobiliare dedicato all’Isola.

Secondo Todaro, la Sicilia ha tutto ciò che serve per attrarre investimenti internazionali: clima, cultura, qualità della vita e posizione strategica. Ciò che manca, però, sono servizi efficienti, maggiore internazionalità e attenzione ai dettagli urbani. “Chi viene a vivere non cerca solo bellezza, ma servizi, sicurezza, infrastrutture e qualità” spiega, indicando nella cura degli spazi pubblici e nell’efficienza amministrativa alcuni degli aspetti fondamentali per rendere Palermo competitiva a livello globale.

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