Nato a Palermo, cresciuto tra Lazio, Sicilia e Veneto, Ugo La Malfa è stato un pilastro dell’Italia repubblicana. Viene ricordato in primo luogo per la sua opposizione al regime fascista e grazie al suo ruolo politico, fondamentale nei primi governi della Repubblica.
Dapprima tra i fondatori del partito D’Azione, fu poi segretario del Partito Repubblicano Italiano, fondamentale nella famosa composizione dei governi chiamati del Pentapartito. Oggi avrebbe compiuto 123 anni ed è simbolo dell’Italia democratica, soprattutto in Sicilia, in cui sono numerosissime le vie intitolate alla sua figura.
La storia di Ugo La Malfa
Fin dalla giovane età si contraddistingue per le sue battaglie nel mondo liberale italiano, tanto da essere citato nel famoso testa di Piero Gobetti intitolato La Rivoluzione Liberale! e sul foglio Non Mollare di Carlo Rosselli. Tornato a Palermo nella scuola degli allievi ufficiali di artiglieria, viene degradato di grado e trasferito in Sardegna per le sue attività antifasciste, arrivando ad essere arrestato nel 1928. Nel 1943 entra nel Partito d’Azione ed nel Comitato di Liberazione Nazionale, per poi diventare Ministro nei primissimi governi post guerra. È fondamentale per l’Assemblea Costituente, essendo perno centrale della lista liberale chiamata Concentrazione Democratica Repubblicana.
Fonda il Partito Repubblicano Italiano e ne diventa segretario nel 1965, riuscendo ad essere eletto in Parlamento anche all’ultima elezione prima della sua morte. Durante la sua attività politica diventa anche Ministro dei trasporti, Ministro del commercio con l’estero, Ministro del bilancio, Ministro del tesoro e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri dal 1974 al 1979, anno della sua morte.
Il suo rapporto con la Sicilia
Ugo La Malfa ha sempre definito la Sicilia come una “terra depressa”, che legava a una gioventù fatta di sacrifici e sofferenze, che però gli aveva dato la spinta a impegnarsi politicamente fin da giovane. Ha sempre parlato della questione meridionale, inserendo la Sicilia in un contesto più ampio che includeva le politiche economiche nazionali ed europee.
Il popolo e la politica siciliana hanno sempre riconosciuto il ruolo fondamentale di La Malfa per la democrazia italiana, non solo per il suo impegno antifascista, ma anche per la sua capacità di riconciliare parti politiche eterogenee, grazie al suo riformismo e la sua diplomazia. Nell’ambito della storia politica siciliana ha lasciato un segno indelebile, dando forma a valori oggi ancora riconosciuti.













