L’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice è il nuovo presidente della Fondazione Migrantes. L’elezione è avvenuta ieri durante l’82esima Assemblea generale della Cei, chiamata a scegliere i presidenti delle 12 Commissioni episcopali che entreranno a far parte del Consiglio permanente per il prossimo quinquennio. In base allo Statuto della Fondazione, Lorefice assumerà automaticamente anche la guida della Migrantes.
La nomina arriva in un momento particolarmente delicato sul fronte delle migrazioni nel Mediterraneo e assume un valore simbolico importante anche per la Sicilia, terra che da anni rappresenta uno dei principali approdi dei flussi migratori verso l’Europa.
“Accolto con gioia e fiducia”
“La Fondazione Migrantes lo accoglie con gioia e fiducia, conoscendo bene il suo magistero dal tratto umano e il suo servizio svolto in questi anni a Palermo e in una Regione, la Sicilia, che è generosa e perseverante nell’accoglienza, nell’accompagnamento e nella cura pastorale delle persone migranti” si legge nella nota diffusa dalla Fondazione il 27 maggio. Parole che sottolineano il profilo pastorale dell’arcivescovo palermitano, da sempre vicino ai temi dell’inclusione, della giustizia sociale e dei diritti delle persone più fragili.
Nel comunicato della Fondazione non manca anche un pensiero di gratitudine per Gian Carlo Perego, presidente uscente della Migrantes. “Il suo è stato un servizio competente, prezioso e riconoscibile”, si legge nella nota, che ripercorre il lungo impegno di Perego all’interno della Fondazione. Dal 2009 al 2017 è stato direttore generale della Migrantes, prima della nomina ad arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa. Successivamente era stato scelto come presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e della Fondazione Migrantes nell’Assemblea generale del maggio 2021.
L’impegno per i migranti e i diritti umani
Anche l’Arcidiocesi di Palermo ha accolto con soddisfazione la nomina di Lorefice, evidenziando il valore del suo impegno a favore delle persone migranti. “Per la Chiesa italiana quello di mons. Corrado Lorefice a favore delle donne, degli uomini e dei bambini che migrano – attraverso le rotte del Mediterraneo, in mare e via terra – fuggendo da condizioni di povertà estrema ma anche da persecuzioni e che desiderano essere accolti nel pieno rispetto della loro dignità, è un impegno prezioso portato avanti alla luce dell’annuncio del Vangelo e del rispetto degli elementari diritti di ogni essere umano” si legge nella nota dell’Arcidiocesi.
Chi è Corrado Lorefice
Nato a Ispica, in provincia di Ragusa, nel 1962, Lorefice entra in seminario nel 1976 dopo gli studi all’Istituto Magistrale “Matteo Raeli”. Dopo la maturità, conseguita nel 1981, prosegue il percorso ecclesiastico nel Seminario Maggiore di Noto, allora ospitato presso il Seminario Vescovile di Acireale, frequentando contemporaneamente lo Studio Teologico San Paolo di Catania.
Dopo il Baccalaureato in Teologia, ottenuto nel 1985, viene inviato a Roma all’Accademia Alfonsiana per perfezionare gli studi teologici. Nel 1988 consegue la Licenza in Teologia Morale, dopo essere stato ordinato diacono nel 1986 e sacerdote l’anno successivo. Nel corso degli anni ricopre numerosi incarichi pastorali e formativi nella diocesi di Noto. Proprio in quel periodo nasce anche la collaborazione con Pino Puglisi.
Nel 2009 consegue il dottorato in Teologia con una tesi dedicata al rapporto tra Chiesa e povertà nel pensiero di Giuseppe Dossetti e del cardinale Giacomo Lercaro. Il 27 ottobre 2015 viene eletto Arcivescovo di Palermo, ruolo nel quale si è distinto per una forte attenzione alle periferie sociali, ai migranti e agli ultimi.

















