Sicilia, un milione di euro per l’alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori

La Regione Siciliana investe sulla formazione digitale dei più giovani con un bando da un milione di euro destinato a progetti educativi, di prevenzione e sensibilizzazione rivolti ai minori tra i 6 e i 17 anni.

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L’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro ha pubblicato un avviso pubblico finalizzato alla realizzazione di iniziative dedicate all’alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori, con l’obiettivo di promuovere un utilizzo più consapevole e sicuro delle tecnologie.

Il finanziamento complessivo ammonta a un milione di euro e punta a contrastare fenomeni sempre più diffusi tra i giovani, come cyberbullismo, dipendenze digitali, isolamento sociale ed esposizione a contenuti violenti o pornografici online.

Albano: “Investiamo sul futuro dei ragazzi”

“Con questo intervento – afferma l’assessore regionale Nuccia Albano – la Regione Siciliana investe sul futuro dei nostri ragazzi e sulla costruzione di una cultura digitale responsabile. Oggi educare all’uso corretto della rete significa proteggere i minori, prevenire fenomeni come cyberbullismo, dipendenze digitali e isolamento sociale, ma anche offrire strumenti di crescita, partecipazione e cittadinanza attiva”.

L’assessore sottolinea inoltre la volontà di creare una rete educativa ampia e condivisa: “Vogliamo sostenere percorsi concreti che coinvolgano famiglie, scuole, enti locali e Terzo settore, creando una rete educativa capace di accompagnare i giovani nell’utilizzo consapevole delle tecnologie”.

Come saranno distribuite le risorse

Le risorse verranno suddivise in due macro-aree territoriali dell’Isola: 500 mila euro saranno destinati alle province della Sicilia centro-occidentale: Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo e Trapani; gli altri 500 mila euro andranno invece alle province della Sicilia orientale: Catania, Messina, Ragusa e Siracusa.

Chi può partecipare al bando

Potranno presentare domanda partenariati costituiti da enti del Terzo settore, università, enti pubblici e altri soggetti qualificati con esperienza nei settori della comunicazione, dell’educazione digitale e della prevenzione dei reati informatici.

I progetti dovranno prevedere: percorsi educativi e formativi rivolti ai minori tra i 6 e i 17 anni; attività di prevenzione dei rischi online; campagne di sensibilizzazione per famiglie e comunità educanti; iniziative per rafforzare il senso di responsabilità nell’utilizzo delle piattaforme digitali.

Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente tramite Pec entro il 15 giugno 2026, secondo le modalità indicate nell’avviso disponibile a questo link.