Negli ultimi anni le strade di Palermo si sono trasformate in un grande palcoscenico a cielo aperto grazie alla presenza di musicisti, performer, giocolieri e artisti di ogni genere hanno contribuito ad animare piazze e vicoli del capoluogo siciliano, spesso durante eventi dedicati proprio agli artisti di strada. La crescita di questo fenomeno ha spinto l’amministrazione comunale a varare una nuova ordinanza che introduce regole più precise per disciplinare le esibizioni negli spazi pubblici.
Una città aperta alla creatività, ma con regole chiare
L’obiettivo del provvedimento è trovare un equilibrio tra la valorizzazione delle espressioni artistiche e la necessità di garantire il rispetto della quiete pubblica, della sicurezza e delle attività economiche. La nuova disciplina prende atto dell’aumento delle performance artistiche in città, ma anche delle criticità segnalate da residenti e commercianti, come l’eccessiva rumorosità, l’uso indiscriminato di amplificatori e l’occupazione impropria di aree pubbliche.
Secondo le nuove disposizioni, alcune zone saranno completamente interdette alle esibizioni. Tra queste figurano le aree vicine a ospedali e strutture sanitarie, le scuole durante l’orario delle lezioni, i luoghi di culto durante le funzioni religiose e alcuni tratti particolarmente congestionati del centro storico.
Le piazze monumentali senza amplificazione
Particolare attenzione è stata riservata ai luoghi di maggiore pregio storico e artistico della città. In piazza Bellini, piazza Pretoria, piazza Bologni, piazza Verdi, piazza Vittorio Emanuele Orlando, piazza Marina e sotto i portici cittadini, gli artisti potranno continuare a esibirsi, ma esclusivamente senza l’ausilio di altoparlanti o sistemi di amplificazione. Nel resto del territorio comunale sarà invece consentito l’utilizzo di piccoli impianti audio, purché vengano rispettati i limiti acustici previsti dalla normativa vigente.
Un’ora di spettacolo e poi bisogna spostarsi
L’ordinanza introduce anche regole precise sui tempi di permanenza negli spazi pubblici. Ogni esibizione non potrà durare più di sessanta minuti nella stessa postazione. Al termine della performance, l’artista dovrà spostarsi di almeno 150 metri oppure interrompere l’attività per almeno trenta minuti. Le fasce orarie consentite varieranno inoltre a seconda dei periodi dell’anno, con l’intento di favorire una maggiore rotazione degli artisti e una distribuzione più equilibrata delle attività nelle diverse aree della città.
Niente palchi, animali o gruppi elettrogeni
Per garantire il regolare utilizzo degli spazi pubblici, il Comune ha stabilito che le performance dovranno svolgersi senza strutture fisse o temporanee che possano ostacolare il passaggio dei pedoni. Saranno quindi vietati palchi, platee, sedute per il pubblico, collegamenti alla rete elettrica e gruppi elettrogeni. Tra gli aspetti più significativi del provvedimento figura anche l’attenzione riservata alla tutela degli animali e dei minori. L’ordinanza vieta infatti l’impiego di animali durante gli spettacoli e impedisce il coinvolgimento di minori nelle attività disciplinate dal nuovo regolamento.
Multe fino a 500 euro per i trasgressori
Le violazioni delle nuove disposizioni saranno punite con sanzioni amministrative comprese tra 100 e 500 euro. In caso di infrazioni ripetute, la polizia municipale potrà adottare ulteriori provvedimenti, incluso il sequestro cautelare delle attrezzature utilizzate durante le esibizioni.
“Costruiamo un modello sostenibile per tutta la città”
Per il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, il nuovo regolamento rappresenta un tentativo di conciliare libertà espressiva e qualità della vita urbana: “Con la nuova ordinanza Palermo conferma la propria vocazione di città aperta alla cultura, alla creatività e alle espressioni artistiche che animano i suoi spazi pubblici. Allo stesso tempo era necessario aggiornare una disciplina ormai datata, tenendo conto delle esigenze emerse negli ultimi anni e delle segnalazioni provenienti da cittadini, residenti e operatori economici”. Il primo cittadino sottolinea inoltre il carattere sperimentale del provvedimento: “Si tratta di una fase sperimentale che ci consentirà di monitorare l’efficacia delle misure adottate e di costruire, attraverso il confronto con cittadini e artisti, un modello equilibrato e sostenibile per tutta la città”.
















