In Sicilia esistono opere iniziate e mai completate: molti chiamano queste strutture Ecomostri, altri Opere Incompiute. Lo studio di architettura ANALOGIQUE, con sede a Catania ha deciso di interrogarsi riguardo il futuro di queste strutture: da qui nasce il progetto Mai Finito, un modo per cambiare prospettiva sulle opere incompiute.
Dal 24 al 28 giugno 2026, i professionisti e gli studenti si ritroveranno presso l’Auditorium di Aragona per quattro giorni di workshop con la collaborazione non solo dello studio ANALOGIQUE, ma anche del Comune di Aragona, dell’Università Federico II di Napoli e Farm Cultural Park.
“Mai Finito”: il progetto nell’Auditorium di Aragona
L’auditorium di Aragona, situato presso la zona che dai residenti è chiamata Darrè u locu, è adiacente alla scuola Luigi Capuana ed è tra le opere incompiute del comune in provincia di Agrigento. Il laboratorio-workshop si rivolge a studenti, ricercatori, progettisti, artisti, fotografi e a quanti sono interessati ai temi del riuso dell’architettura incompiuta e dei processi di trasformazione condivisa dello spazio pubblico.
Sotto la direzione scientifica di ANALOGIQUE studio e di Ciro Priore, il workshop alternerà attività di ricerca, progettazione e realizzazione pratica, coinvolgendo i partecipanti in un’esperienza immersiva dedicata al rapporto tra architettura, paesaggio e comunità. A supportare il percorso saranno anche studiosi e professionisti provenienti dal mondo accademico, tra cui Marco Navarra, del DICAR dell’Università di Catania, invitato come visiting del workshop.
La struttura, mai completata, nel tempo è rimasta priva di una forma definitiva e oggi convive con usi temporanei e con la presenza crescente della vegetazione spontanea. L’obiettivo è avviare un percorso concreto di trasformazione attraverso tre interventi permanenti e realizzabili: una prima azione riguarderà l’adeguamento dei servizi essenziali per consentire l’organizzazione di workshop, attività formative e residenze temporanee. Lo spazio scenico sarà invece riconvertito in un giardino mediterraneo, mentre le aree esterne verranno ripensate attraverso nuove superfici vegetali e sistemi di ombreggiamento.
Il progetto prevede inoltre una riorganizzazione dell’accesso all’edificio, concepito come un percorso aperto verso la vallata circostante. Accanto alle attività progettuali, il programma includerà incontri pubblici, proiezioni, passeggiate, cene collettive, momenti musicali e iniziative promosse dalle associazioni locali, trasformando l’Auditorium in un luogo temporaneo di confronto tra ricerca universitaria, istituzioni, operatori culturali e comunità del territorio.


















