A trentadue anni dalla scomparsa di Massimo Troisi, il legame tra l’attore napoletano e l’isola di Salina continua a rinnovarsi. Il Marefestival Premio Troisi, nato per celebrare l’eredità artistica del protagonista de Il Postino, si prepara infatti a raccontare la propria storia attraverso un film-documentario che ripercorrerà quindici anni di incontri, testimonianze e protagonisti del cinema italiano.
L’anteprima al Quindicennale del Marefestival
L’anticipazione del progetto sarà presentata dal 12 al 14 giugno durante il Quindicennale del Marefestival Premio Troisi, in programma proprio nell’isola eoliana che ospitò le riprese dell’ultimo capolavoro dell’attore. Per l’occasione verrà proiettato il cortometraggio Viva Troisi, realizzato dal direttore artistico Massimiliano Cavaleri, fondatore della manifestazione insieme a Patrizia Casale e Francesco Cappello.
“In 15 edizioni – spiega Cavaleri – abbiamo accolto alle Eolie una buona parte del cinema italiano recente. Nel tempo ho raccolto numerose testimonianze di chi ha lavorato con Troisi o ne è stato influenzato artisticamente. Questo materiale, per gran parte inedito, farà parte del racconto sul Marefestival, cresciuto negli anni fino a diventare uno dei premi cinematografici più apprezzati della Sicilia”.
“Viva Troisi”, un omaggio corale all’artista
Il cortometraggio Viva Troisi raccoglie le voci e i ricordi di numerosi artisti che negli anni hanno ricevuto il Premio Troisi, approfondendo l’eredità umana e professionale dell’attore attraverso chi lo ha conosciuto da vicino. Tra le testimonianze figurano registi come Pupi Avati, Cristina Comencini e Neri Parenti, ma anche interpreti del calibro di Sabrina Impacciatore, Alessandro Preziosi, Francesco Pannofino, Alessio Boni, Ezio Greggio, Alessandro Haber, Massimo Boldi, Lunetta Savino, Vittoria Belvedere ed Enzo Iacchetti.
Particolarmente significativi i contributi di Anna Pavignano, storica compagna e sceneggiatrice di molti film di Troisi, di Enzo Decaro, compagno di avventure artistiche nel trio La Smorfia, e di Maria Grazia Cucinotta, madrina del Premio sin dalla prima edizione e protagonista de Il Postino. Il filmato rappresenta soltanto un’anticipazione di un progetto più ampio. Il documentario completo sarà infatti realizzato dopo l’edizione 2026 del festival e presentato nel 2027.
Dal corto al documentario del 2027
Il racconto completo partirà dalle origini della rassegna, nata nel 2012 con il nome Stelle di Mare in omaggio a Lucio Dalla, per poi diventare Marefestival e istituire nel 2013 il Premio Troisi. Saranno ricordati anche momenti simbolici come l’intitolazione della prima strada dell’isola all’attore e la donazione della scultura Oltre il tempo del maestro Antonello Arena, con la celebre bicicletta del Postino divenuta negli anni uno dei simboli di Salina.
In quattordici edizioni il Marefestival ha consegnato 101 Premi Troisi, ospitando alcuni dei nomi più importanti del cinema, della televisione, della letteratura e della musica italiana. Tra questi Roberto Andò, Giovanni Veronesi, Pif, Ricky Tognazzi, Miriam Leone, Valeria Solarino, Sergio Castellitto, Edoardo Leo, Lino Banfi, Claudio Gioè, Catena Fiorello, Cristina Cassar Scalia, Margaret Mazzantini, Roby Facchinetti e Gigliola Cinquetti.



















