Un traguardo storico e un progetto tutto Made in Sicily: Costanza I di Sicilia, la nave costruita dalla Regione Siciliana in collaborazione con Fincantieri Palermo, è pronta a salpare e ad essere pienamente operativa. Ad annunciarlo ai nostri microfoni è stato l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, che durante la giornata della visita di Papa Leone XIV a Lampedusa ha confermato la positività dei test tra gli applausi dei presenti. Si tratta della prima nave di proprietà della Regione Siciliana, simbolo di avanguardia dell’Isola.
Costanza I: la prima nave della Regione Siciliana
Alessandro Aricò, Assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, ha parlato ai nostri microfoni del progetto: “Quella di oggi è una giornata storica – ha spiegato Aricò – perché vediamo concretizzarsi un progetto unico in Italia, la prima nave interamente costruita in Sicilia e destinata a rafforzare i collegamenti con le isole minori. La Costanza I è stata completata in tempi record, appena due anni e mezzo dalla firma del contratto alla prima corsa tecnica, grazie alla collaborazione tra la Regione, Fincantieri e il governo nazionale. Questo progetto rappresenta un esempio tangibile di efficienza e programmazione nel settore infrastrutturale”.
Un progetto innovativo e capace di far vedere le capacità della Sicilia: “Questo progetto non è solo un traguardo tecnologico – ha proseguito – ma anche un segnale concreto di sviluppo per Lampedusa e Linosa. La nave consentirà collegamenti più sicuri e affidabili, garantendo continuità dei servizi e favorendo la mobilità di cittadini e turisti. Abbiamo voluto accompagnare la visita del Papa con questa prova tecnica perché simbolicamente la Costanza I rappresenta l’impegno della Regione a sostenere il territorio, a creare opportunità e a rafforzare l’integrazione delle isole nel tessuto socioeconomico della Sicilia”.
Aricò ha inoltre sottolineato l’importanza del progetto come esempio di governance e gestione delle risorse pubbliche: “La costruzione della Costanza I mostra come investimenti mirati e programmazione puntuale possano produrre risultati concreti, creando lavoro e valorizzando le competenze locali. È un orgoglio per tutta la Sicilia, e dimostra che con la collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locale si possono realizzare infrastrutture strategiche che hanno un impatto diretto sulla vita delle persone e sullo sviluppo economico dell’Isola”.
I test sono stati realizzati durante una giornata speciale, quella dell’arrivo di Papa Leone XIV sull’isola di Lampedusa, proprio su questo, Aricò si è detto emozionato: “Il Santo Padre ci ha indicato la via dell’accoglienza e soprattutto della memoria. Lampedusa è terra di speranza per molti e purtroppo il mare è stato fatale per chi cerca in Sicilia e Lampedusa la speranza per un avvenire migliore.”
Un progetto ambizioso
Costanza I di Sicilia è un’unità interamente costruita nel cantiere Fincantieri di Palermo che rappresenta un significativo passo avanti nella modernizzazione dei collegamenti marittimi con le isole di Lampedusa, Linosa e Pantelleria. Con una lunghezza di circa 140 metri e una stazza lorda di 14.500 tonnellate, la nave può trasportare fino a 1.000 passeggeri e 200 automobili, raggiungendo una velocità massima di 19 nodi. La Costanza I si distingue per le sue soluzioni tecnologiche avanzate, con motori alimentati a gasolio e gas naturale liquefatto (LNG), il combustibile marino più ecologico attualmente disponibile su larga scala, che contribuisce a ridurre significativamente le emissioni di gas serra e inquinanti atmosferici. A queste tecnologie si aggiunge un impianto fotovoltaico integrato con un gruppo batterie, che consente alla nave di sostare in porto per circa quattro ore a emissioni zero.
Il contratto sottoscritto nel 2023 tra la Regione Siciliana e Fincantieri prevede anche l’opzione per la realizzazione di un secondo traghetto, consolidando così l’impegno dell’Isola nel garantire collegamenti più efficienti, sicuri e rispettosi dell’ambiente. Questo progetto non solo potenzia la mobilità tra la terraferma e le isole minori, ma si inserisce anche in un percorso più ampio di decarbonizzazione e innovazione nel settore navale, confermando la Sicilia come territorio all’avanguardia nel settore delle infrastrutture e della sostenibilità.




















