Sono 164 gli istituti ad aver presentato una proposta per accedere ai finanziamenti di 1,5 milioni di euro nell’ambito della circolare regionale Liberi di scegliere e 108 i progetti delle scuole siciliane ammessi.
Il programma, promosso dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale si pone l’obiettivo di rafforzare il ruolo della scuola nella prevenzione del disagio sociale e nella costruzione di percorsi alternativi ai contesti di marginalità e criminalità.
Liberi di scegliere, un’alternativa alla criminalità
La misura dà attuazione all’omonima legge regionale, approvata lo scorso anno all’unanimità dall’Assemblea regionale siciliana, che ha introdotto interventi di sostegno e protezione sociale rivolti a donne, minori e giovani adulti intenzionati a dissociarsi dai contesti criminali di provenienza. Tra gli obiettivi principali ci sono il contrasto alla dispersione scolastica, alla povertà educativa e alle situazioni di disagio giovanile.
“I progetti presentati sono la dimostrazione tangibile di come la legge Liberi di scegliere riesca a intercettare le esigenze della società – commenta il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – proponendo alle ragazze e ai ragazzi percorsi specifici che garantiscano, insieme alla formazione e all’educazione, anche protezione sociale e inserimento nel mondo del lavoro”.
Il contributo economico
Per ogni istituto è previsto un contributo massimo di 15 mila euro destinato alla realizzazione di percorsi educativi diversificati in base all’ordine e al grado scolastico. Le attività saranno dedicate alla promozione della cultura della legalità, della cittadinanza attiva e dello sviluppo del pensiero critico sul fenomeno mafioso, con iniziative rivolte anche alla prevenzione della devianza minorile attraverso percorsi di coscienza civica e democratica, anche in collaborazione con le università.
“La scuola ha un ruolo centrale nella lotta alla criminalità organizzata. Attraverso queste iniziative – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano – vogliamo trasmettere ai giovani un messaggio fondamentale: dissociarsi dai contesti criminali è possibile. Lo Stato c’è e lavora ogni giorno per diffondere valori ed esempi come quelli di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e don Pino Puglisi”.
Il progetto si inserisce nel percorso avviato nel 2024 dalla Regione Siciliana insieme all’Ufficio scolastico regionale e all’associazione Biesse attraverso il protocollo “Giustizia e Umanità – Liberi di scegliere”, ispirato all’esperienza del giudice Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni di Catania. Un percorso che ha portato alla nascita della legge regionale e che oggi punta a trasformare le scuole in presìdi sempre più forti di educazione, prevenzione e legalità.





















