Giunta alla XXIX edizione, torna anche quest’anno l’iniziativa “Panormus, La Scuola adotta la Città”. Il progetto, che ha lo scopo di promuovere e sostenere la partecipazione comunitaria dei giovani, è stato presentato lunedì 5 maggio 2025, con la cerimonia d’inaugurazione ospitata nella Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo. Il tema d’ispirazione è Il potere della cura, con lo scopo di stimolare la creatività e la responsabilità civile dei più piccoli, contribuendo alla diffusione di quei valori che fondano la cultura della cittadinanza attiva e della legalità democratica. In totale saranno cinquantanove i siti adottati. Tantissime le scuole coinvolte: si parte dai bambini di tre anni e si arriva ai ragazzi delle scuole superiori, per un totale di ottantaquattro istituti coinvolti.
Le scuole adottano musei e quartieri con il progetto “Panormus”
“La partecipazione dei ragazzi delle scuole superiori quest’anno è ancora più massiccia grazie a una collaborazione con l’Università di Palermo, che ha avviato, insieme alle scuole, dei percorsi di PCTO sui territori” ha sottolineato Maria Sparacino, responsabile dell’Ufficio per la Scuola dell’obbligo e contrasto alla dispersione scolastica. Ma quest’anno Panormus è anche adozione di quartieri, oltre che di siti museali. “Adozioni simbolo – continua – saranno quelle della piazza antistante il tribunale di Palermo, sabato 10 maggio, a cui parteciperà anche la Procuratrice Sala, e quella della mostra dedicata a Piersanti Mattarella, il 17 e il 18 maggio a Villa Zito”.
“Sono estremamente orgoglioso di questa attività che continua grazie alla collaborazione di insegnanti e ragazzi e credo che questo, il Teatro Massimo di Palermo, sia il posto migliore per parlare di tutto ciò che riguarda la vita”. Con queste parole il Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Marco Betta, ha introdotto la cerimonia di apertura della XXIX edizione di Panormus. La Scuola adotta la Città. “Trovarci qui non è casuale, perché la musica è la sorella più straordinaria che possiamo avere nella nostra vita” ha aggiunto.

“Panormus”: una storia lunga trent’anni
La storia di “Panormus, La Scuola adotta la Città” è ormai lunga, ma si rinnova di anno in anno. “Questa esperienza – ha ricordato l’assessore alla Scuola, Aristide Tamajo – nacque in un momento particolare. Era infatti il periodo delle stragi e c’era il bisogno di scuotere un po’ le conoscenze e l’allora Assessore alla Pubblica Istruzione, Alessandra Siragusa, ha avuto una bella intuizione: dare vita al progetto”.
Un progetto sostenuto anche dalle amministrazioni successive. “Noi oggi stiamo mandando aventi il suo progetto, con grande impegno da parte di bambini e famiglie e scuole. Siamo contenti dell’entusiasmo che stiamo vivendo e siamo convinti che progetti come questo siano indispensabili per lo sviluppo della legalità e della bellezza di cui questa città è portatrice. Noi siamo convinti – ha concluso Aristide Tamajo – che manifestazione di questo tipo porteranno sicuramente un beneficio ai nostri bambini, per il nuovo futuro, per la famiglia e per la città intera”.



















