Il 9 maggio ricorrerà il 45° anniversario dalla morte di Peppino Impastato, attivista ucciso dalla mafia siciliana. A Cinisi, il casolare in cui è stato ritrovato il corpo di Impastato, dopo diversi lavori di ristrutturazione, è stato affidato alle associazioni Casa Memoria Felicia, Peppino Impastato Onlus e l’associazione culturale Peppino Impastato.
Il casolare Peppino Impastato riprende vita
Acquisito dal demanio della Regione Siciliana e affidato alla Soprintendenza di Palermo, il casolare Peppino Impastato potrà finalmente riprendere a vivere dopo diversi lavori di ristrutturazione avvenuti grazie alle risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020. Simbolo di lotta alla mafia, luogo di uccisione di Peppino Impastato e meta di pellegrinaggio dei civili, il casolare è stato affidato in comodato gratuito a ben tre associazioni del territorio. Con capofila Casa Memoria Felicia, in partenariato con Peppino Impastato Onlus e l’associazione culturale Peppino Impastato, il contratto del comodato d’uso ha una durata di sei anni, permettendo alle realtà associative di trasformare il casolare in un luogo di aggregazione, studio e partecipazione civica. Situato nei pressi della linea ferroviaria Palermo-Trapani l’immobile fa parte del Percorso della memoria.

La soddisfazione della Soprintendenza
La soprintendenza ha gestito l’immobile dal 2020 fino ad oggi, con il completamento dei lavori di restauro arrivati nel 2023. L’obiettivo è stato dunque raggiunto, come dichiarato dalla Soprintendente per i Beni culturali di Palermo Selima Giuliano, che ha sottolineato la soddisfazione di aver seguito al meglio tutto l’iter, dall’esproprio fino all’assegnazione alle associazioni. Il casolare Peppino Impastato é simbolo dell’opera di lotta dell’attivista ucciso il 9 maggio 1978 dalla mafia siciliana, a seguito delle attività contro la mafia avvenute a Cinisi con Radio Aut e non solo. Impastato è diventato un simbolo per la gioventù, data la sua giovane età: è stato ucciso a soli trent’anni. Adesso le tre associazioni porteranno avanti l’impegno di Peppino, proprio nel luogo in cui è scomparso.



















