Elena Sabbatini
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Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

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“L’intera Sicilia è una dimensione fantastica”: immaginare per sopravvivere, secondo Sciascia

Secondo Leonardo Sciascia, la Sicilia è una dimensione fantastica. E l’unico modo per viverla è usare l’immaginazione.

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Ci sono luoghi che si raccontano da soli, e poi c’è la Sicilia, che non basta mai a sé stessa. Leonardo Sciascia, scrittore, giornalista e pensatore lucido come pochi, la riassume con una frase che è al tempo stesso una diagnosi e una dichiarazione poetica:

«L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione?»

Leonardo Sciascia

Una frase che potrebbe sembrare una carezza, e invece è un colpo di fioretto. Perché Sciascia, da siciliano vero, sapeva che per capire questa terra non bastano né la ragione né la rassegnazione: serve immaginazione. E tanta.

Leonardo Sciascia: la realtà come enigma

Nato a Racalmuto nel 1921, Leonardo Sciascia ha raccontato la Sicilia come pochi altri: non come sfondo, ma come protagonista. I suoi romanzi sono inchieste morali più che gialli; i suoi articoli sono sezioni chirurgiche della società.

Quella frase — “una dimensione fantastica” — non è un’iperbole turistica. È la constatazione che la Sicilia sfugge alla logica, si muove su piani sovrapposti: reale e irreale, lucido e magico, concreto e allucinato. Un posto dove l’assurdo è quotidiano, dove la memoria è selettiva, dove la verità è sempre ambigua.

Per viverci, dice Sciascia, bisogna essere allenati all’immaginazione. Non per fuggire la realtà, ma per decifrarla.

La Sicilia come romanzo (senza finale)

L’immaginazione non è evasione. In Sicilia è uno strumento per sopravvivere, per capire la logica del potere, della burocrazia, delle cose che non tornano. È l’unico modo per restare lucidi davanti al paradosso: una giustizia che non arriva, una bellezza che non salva, un passato che pesa troppo.

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È forse per questo che dalla Sicilia sono nati così tanti narratori, poeti, visionari. Perché vivere qui è, da sempre, un atto creativo. La realtà, se non la trasformi, ti schiaccia.

Una frase per chi resta (e per chi se ne va)

Oggi quella frase ha ancora più senso. La Sicilia è cambiata, certo. Ma continua a essere un luogo che non si lascia definire: per chi ci resta, è sfida continua. Per chi se ne va, è nostalgia contaminata. Per chi arriva da fuori, è meraviglia e confusione.

Sciascia ci regala uno strumento: l’immaginazione non come lusso, ma come necessità. Per capire la Sicilia, ma forse anche per viverla meglio. O, come avrebbe detto lui, per “non morire di realtà”.

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