Sabato 15 novembre 2025, il Marina Convention Center di Palermo ospiterà
il progetto Net-Fertility. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire una rete di competenze e sinergie tra le diverse discipline che operano nell’ambito della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), favorendo un approccio realmente multidisciplinare e interdisciplinare.
Net-Fertility, una rete tra specialisti
L’intento è quello di promuovere un dialogo costante tra specialisti, in grado di armonizzare prospettive cliniche, biologiche e scientifiche, per migliorare la qualità dei trattamenti e gli esiti riproduttivi, offrendo alle coppie percorsi terapeutici sempre più efficaci e personalizzati.
L’acronimo “Net” racchiude proprio il senso di una rete: un tessuto connettivo di esperienze e professionalità che collaborano per migliorare i risultati clinici e biologici e per accompagnare le coppie, con problemi di infertilità, in programmi terapeutici condivisi, efficaci e sempre più personalizzati.
Nel corso dei suoi tre anni di vita, il progetto ha seguito sviluppo scientifico coerente e progressivo.
Net-Fertility: le novità dell’edizione 2025
Nel 2023, il focus è stato dedicato alla diagnosi e terapia dell’infertilità, con particolare attenzione alla valutazione integrata della coppia e alle strategie di trattamento personalizzate.
Nel 2024, l’attenzione si è concentrata sulle tecniche di I livello, approfondendone l’efficacia e le possibilità di miglioramento attraverso una stretta collaborazione tra clinici e biologi.
L’edizione 2025 rappresenta la naturale evoluzione di questo progetto, dedicando il proprio approfondimento alle tecniche di II e III livello e alle strategie mirate a migliorare gli outcome clinici e biologici, attraverso un’integrazione sempre più stretta tra discipline e competenze.
I temi: dall’endometriosi alla gestione dei dismetabolismi
Il congresso affronta temi centrali per la medicina riproduttiva moderna: dall’endometriosi e il suo impatto sulla qualità ovocitaria, alla preservazione della fertilità nei pazienti oncologici, fino alla diagnosi genetica preimpianto (PGT) e alla gestione dei dismetabolismi che influenzano la gametogenesi. Ogni argomento sarà analizzato in una prospettiva integrata e condivisa, nella quale ginecologi, embriologi, genetisti, oncologi, nutrizionisti ed endocrinologi collaborano con l’obiettivo comune di migliorare concretamente il successo dei trattamenti.
In un Paese come l’Italia, in cui la denatalità ha assunto ormai dimensioni strutturali, la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) non rappresenta soltanto un’opportunità terapeutica, ma una vera e propria priorità di salute pubblica, espressione dell’incontro tra innovazione scientifica, integrazione professionale e responsabilità sociale.
Solo attraverso la sinergia tra ricerca, tecnologia e visione clinica sarà possibile trasformare la conoscenza in risultati concreti: più efficienza, più gravidanze, più nuove speranze di vita.

















