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L’eruzione dell’Etna del 1950-51 raccontata in cinquanta scatti di Fosco Maraini a Catania

A Palazzo Biscari e Palazzo Platamone un percorso visivo e narrativo che restituisce il volto umano dell’eruzione del 1950-51. Foto, filmati e documenti per raccontare la memoria di una comunità

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Dal 4 dicembre, le sale di Palazzo Biscari a Catania accoglieranno Nevefucoghiacciozolfolava, un percorso espositivo che intreccia scienza, memoria e bellezza. La mostra è organizzata dall’Ingv e curata dal direttore del dipartimento Vulcani Stefano Branca, dal primo tecnologo dell’Osservatorio etneo di Catania Mario Mattia e da Maria Donata Napoli, docente dell’Accademia di Belle arti di Palermo.

L’esposizione riporta alla luce un capitolo cruciale della storia della Sicilia Orientale, quello dell’eruzione dell’Etna del 1950-51, attraverso cinquanta scatti di Fosco Maraini, fotografo, antropologo e scrittore tra i più sensibili interpreti del Novecento.

Dopo l’anteprima, la mostra si sposterà nella sala Parlatoio di Palazzo Platamone, dove sarà visitabile dal 9 dicembre al 6 gennaio 2026. L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione con il Comune di Catania e con il contributo della Fondazione Alinari per la Fotografia, del Gabinetto Vieusseux di Firenze, del Museo Nazionale della Montagna del Cai di Torino e del quotidiano La Sicilia.

Il volto umano dell’eruzione dell’Etna 1950-51 di Fosco Maraini

Le fotografie realizzate da Fosco Maraini nelle settimane dell’eruzione immortalano non soltanto la potenza del vulcano, ma la vita delle comunità che vissero quei giorni sospesi tra paura e fede. I paesi di Milo e Fornazzo si trovarono allora minacciati dalla lava. Istituzioni, soccorritori e cittadini furono costretti a misurarsi con l’imprevedibile pericolosità dell’Etna. Sono proprio le persone protagoniste degli scatti.

Lo sguardo del fotografo, infatti, va oltre il fenomeno naturale: racconta i gesti, i volti, le processioni, la ricerca di protezione nel Santo Patrono, i preparativi per l’evacuazione, la speranza ostinata di chi custodisce un legame profondo con la propria terra. Nessun pietismo, nessuna scena costruita: solo l’umanità autentica di chi affronta, con dignità, una prova antica quanto il gigante Tifeo.

Etna tra sublime e memoria: il documentario ritrovato

Accanto alle fotografie, i curatori presenteranno anche il recupero del film originale Etna mareneve, girato da Fosco Maraini nei primi anni Cinquanta. Un documento prezioso in cui l’autore, uomo di montagna, si confronta con un vulcano fatto di opposti: neve e fuoco, ghiaccio e zolfo, silenzio e fragore. Il film, tra i primi a includere sequenze subacquee accessibili al grande pubblico, mostra scenari oggi scomparsi, testimoniando un paesaggio etneo in continua trasformazione.

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