“Eolie – tra venti e silenzi” è il titolo del libro del fotografo siciliano Pucci Scafidi, presentato al Country Time Club di Palermo domenica 7 dicembre, alla presenza di un pubblico folto e attento. Per il professionista, erede della sontuosa tradizione fotografica familiare, si tratta della ventitreesima pubblicazione: ha esposto a Milano, Tokyo, Buenos Aires, ha lavorato a New York con l’amico Marco Glaviano, ha collaborato con le più autorevoli riviste, italiane e straniere. Ma, al di là del target cosmopolita della sua attività, Pucci Scafidi non ha mai preso le distanze, emotivamente e affettivamente, dalla Sicilia, anzi.
Il nuovo libro di Pucci Scafidi dedicato alle Eolie
“Sono follemente innamorato della mia terra e ho voluto dedicare il mio nuovo libro alle Isole Eolie”, ha spiegato Pucci Scafidi. In realtà, per il fotografo si tratta della seconda opera dedicata all’arcipelago messinese: nel 2005 aveva già realizzato un’altra collezione. “Eolie- tra venti e silenzi”, per stessa ammissione dell’autore, riflette la maturità della sua professione. A vent’anni di distanza, sono mutate le tecniche: non più l’elicottero per effettuare le riprese dall’alto, ma i droni che garantiscono la perfezione delle inquadrature. Le emozioni, invece, sono rimaste inalterate, anche se l’autore evidenzia come, nel tempo, l’amore per le Eolie e, più in generale, per la sua terra d’origine, sia addirittura cresciuto.

Nel volume, l’autore racchiude immagini che restituiscono “un linguaggio antico e contemporaneo al tempo stesso”, come sottolinea Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, nella sua prefazione. Sfogliarne le pagine, significa compiere un viaggio indietro nel tempo, tra ricordi giovanili e memorie di un passato collettivo che non può tornare: per tanti ragazzi, le Eolie hanno rappresentato le vacanze estive della gioventù, in un Paradiso dietro l’angolo, un “altrove” di natura selvaggia e mare cristallino, tra immersioni nell’azzurro e uscite in barca.
La presentazione
In dialogo con i giornalisti Roberta Giuffrè e Roberto Gueli, Pucci Scafidi ha ripercorso, durante la presentazione al Country Time Club, alcune tappe salienti della sua prestigiosa e autorevole carriera internazionale: dagli esordi, nello studio dell’indimenticabile padre Nicola Scafidi, passando per le collaborazioni con Ferdinando Scianna, fotografo intellettuale, e Marco Glaviano, a stretto contatto con la moda, il glamour, la bellezza delle supermodelle che calcavano le passerelle tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi del decennio successivo, quali Claudia Schiffer, Naomi Campbell e Cindy Crawford.

Il suo obiettivo dichiarato, però, è stato sempre portare in giro per il mondo la bellezza della Sicilia: un vero e proprio progetto di vita che, nel tempo, si è cristallizzato in alcune delle immagini più belle dell’Isola. Il tramonto a Pantelleria, l’alba di Salina, le Cale di Favignana, il Molo della Vela di Mondello, il Mercato della Vucciria sono solo alcuni dei luoghi su cui si è posato l’occhio di Pucci Scafidi, ambasciatore del bello e dell’arte.
La sua è una visione profonda, poetica, artistica e antropologica: angoli recessi, piccoli cortili e stradine raccontano storie, atmosfere intime e irripetibili, tra natura e contemplazione. Una vera e propria esperienza sensoriale che invita l’osservatore a indagare, volgendo lo sguardo oltre l’apparenza, celebrando lo spazio e il silenzio.


















